Liturgia

Mercoledì della 3° settimana del tempo di Quaresima

Notizie Giornali Italia



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    INVITATORIO
    Mercoledì della 3° settimana del tempo di Quaresima

    V. Signore, apri le mie labbra
    R. e la mia bocca proclami la tua lode.

    Antifona
    Venite, adoriamo Cristo Signore:
    per noi ha sofferto tentazione e morte.

    Oppure:

    Ascoltate, oggi, la voce del Signore:
    non indurite il vostro cuore.

    SALMO 94  Invito a lodare Dio
    Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura «quest'oggi» (Eb 3,13)

    Venite, applaudiamo al Signore, *
    acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
    Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
    a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).

    Poiché grande Dio è il Signore, *
    grande re sopra tutti gli dèi.
    Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
    sono sue le vette dei monti.
    Suo è il mare, egli l'ha fatto, *
    le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).

    Venite, prostràti adoriamo, *
    in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
    Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
    il gregge che egli conduce (Ant.).

    Ascoltate oggi la sua voce: †
    « Non indurite il cuore, *
    come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto,

    dove mi tentarono i vostri padri: *
    mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere (Ant.).

    Per quarant'anni mi disgustai di quella generazione †
    e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
    non conoscono le mie vie;

      perciò ho giurato nel mio sdegno: *
    Non entreranno nel luogo del mio riposo » (Ant.).

    Antifona
    Venite, adoriamo Cristo Signore:
    per noi ha sofferto tentazione e morte.

    Oppure:

    Ascoltate, oggi, la voce del Signore:
    non indurite il vostro cuore.


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    UFFICIO DELLE LETTURE
    Mercoledì della 3° settimana del tempo di Quaresima

    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

    Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.

    Inno
    Protesi alla gioia pasquale,
    sulle orme di Cristo Signore,
    seguiamo l'austero cammino
    della santa Quaresima.

    La legge e i profeti annunziarono
    dei quaranta giorni il mistero;
    Gesù consacrò nel deserto
    questo tempo di grazia.

    Sia parca e frugale la mensa,
    sia sobria la lingua ed il cuore;
    fratelli, è tempo di ascoltare
    la voce dello Spirito.

    Forti nella fede vigiliamo
    contro le insidie del nemico:
    ai servi fedeli è promessa
    la corona di gloria.

    Sia lode al Padre onnipotente,
    al Figlio Gesù redentore,
    allo Spirito Santo Amore,
    nei secoli dei secoli. Amen.

      Oppure:

    Ex more docti mýstico
    servémus abstinéntiam,
    deno diérum círculo
    ducto quater notíssimo.

      Lex et prophétæ prímitus
    hanc prætulérunt, póstmodum
    Christus sacrávit, ómnium
    rex atque factor témporum.

      Utámur ergo párcius
    verbis, cibis et pótibus,
    somno, iocis et árctius
    perstémus in custódia.

      Vitémus autem péssima
    quæ súbruunt mentes vagas,
    nullúmque demus cállido
    hosti locum tyránnidis.

      Præsta, beáta Trínitas,
    concéde, simplex Unitas,
    ut fructuósa sint tuis
    hæc parcitátis múnera. Amen.



    I Antifona
    Davanti al tuo volto, Signore,
    grazia e fedeltà.

    SALMO 88, 2-19 (I) La misericordia di Dio per la casa di Davide
    Dalla discendenza di Davide secondo la promessa Dio trasse per Israele un salvatore, Gesù (At 13, 23).

    Canterò senza fine le grazie del Signore, *
    con la mia bocca
    annunzierò la tua fedeltà nei secoli,

    perché hai detto:
    «La mia grazia rimane per sempre»; *
    la tua fedeltà è fondata nei cieli.

    «Ho stretto un'alleanza con il mio eletto, *
    ho giurato a Davide mio servo:
    stabilirò per sempre la tua discendenza, *
    ti darò un trono che duri nei secoli».

    I cieli cantano le tue meraviglie, Signore, *
    la tua fedeltà nell'assemblea dei santi.
    Chi sulle nubi è uguale al Signore, *
    chi è simile al Signore tra gli angeli di Dio?

    Dio è tremendo nell'assemblea dei santi, *
    grande e terribile tra quanti lo circondano.

    Chi è uguale a te, Signore, Dio degli eserciti? *
    Sei potente, Signore, e la tua fedeltà ti fa corona.

    Tu domini l'orgoglio del mare, *
    tu plachi il tumulto dei suoi flutti.
    Tu hai calpestato Raab come un vinto, *
    con braccio potente hai disperso i tuoi nemici.

    Tuoi sono i cieli, tua è la terra, *
    tu hai fondato il mondo e quanto contiene;
    il settentrione e il mezzogiorno tu li hai creati, *
    il Tabor e l'Ermon cantano il tuo nome.

    E' potente il tuo braccio, *
    forte la tua mano, alta la tua destra.
    Giustizia e diritto sono la base del tuo trono, *
    grazia e fedeltà precedono il tuo volto.

    Beato il popolo che ti sa acclamare *
    e cammina, o Signore, alla luce del tuo volto:
    esulta tutto il giorno nel tuo nome, *
    nella tua giustizia trova la sua gloria.

    Perché tu sei il vanto della sua forza *
    e con il tuo favore innalzi la nostra potenza.
    Perché del Signore è il nostro scudo, *
    il nostro re, del Santo d'Israele.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    I Antifona
    Davanti al tuo volto, Signore,
    grazia e fedeltà.

    II Antifona
    Si è fatto uomo dalla stirpe di Davide,
    Cristo, Figlio di Dio.

    SALMO 88, 20-30 (II) La misericordia di Dio per la casa di Davide
    Dalla discendenza di Davide secondo la promessa Dio trasse per Israele un salvatore, Gesù (At 13, 23).

    Un tempo parlasti in visione ai tuoi santi dicendo: †
    «Ho portato aiuto a un prode, *
    ho innalzato un eletto tra il mio popolo.

    Ho trovato Davide, mio servo, *
    con il mio santo olio l'ho consacrato;
    la mia mano è il suo sostegno, *
    il mio braccio è la sua forza.

    Su di lui non trionferà il nemico, *
    né l'opprimerà l'iniquo.
    Annienterò davanti a lui i suoi nemici *
    e colpirò quelli che lo odiano.

    La mia fedeltà e la mia grazia saranno con lui *
    e nel mio nome si innalzerà la sua potenza.
    Stenderò sul mare la sua mano *
    e sui fiumi la sua destra.

    Egli mi invocherà: Tu sei mio padre, *
    mio Dio e roccia della mia salvezza.
    Io lo costituirò mio primogenito, *
    il più alto tra i re della terra.

    Gli conserverò sempre la mia grazia, *
    la mia alleanza gli sarà fedele.
    Stabilirò per sempre la sua discendenza, *
    il suo trono come i giorni del cielo».

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    II Antifona
    Si è fatto uomo dalla stirpe di Davide,
    Cristo, Figlio di Dio.

    III Antifona
    Dio ha promesso a Davide, suo servo:
    Per sempre durerà la tua discendenza.

    SALMO 88, 31-38 (III) La misericordia di Dio per la casa di Davide
    Dalla discendenza di Davide secondo la promessa Dio trasse per Israele un salvatore, Gesù (At 13, 23).

    Se i suoi figli abbandoneranno la mia legge *
    e non seguiranno i miei decreti,
    se violeranno i miei statuti *
    e non osserveranno i miei comandi,

    punirò con la verga il loro peccato *
    e con flagelli la loro colpa.

    Ma non gli toglierò la mia grazia *
    e alla mia fedeltà non verrò mai meno.
    Non violerò la mia alleanza, *
    non muterò la mia promessa.

    Sulla mia santità ho giurato una volta per sempre: *
    certo non mentirò a Davide.

    In eterno durerà la sua discendenza, *
    il suo trono davanti a me quanto il sole,
    sempre saldo come la luna, *
    testimone fedele nel cielo».

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    III Antifona
    Dio ha promesso a Davide, suo servo:
    Per sempre durerà la tua discendenza.

    Versetto
    V. Convertitevi, e fate penitenza,
    R. fatevi nuovi nel cuore e nello spirito.

    Prima Lettura

    Dal libro dell'Esodo 33, 7-11. 18-23; 34, 5. 29-35
    Il Signore mostrò la Gloria a Mosè

    In quei giorni: Mosè prese la tenda, l'aveva piantata fuori dell'accampamento, ad una certa distanza dall'accampamento, e l'aveva chiamata tenda del convegno; appunto a questa tenda del convegno, posta fuori dell'accampamento, si recava chiunque volesse consultare il Signore. Quando Mosè usciva per recarsi alla tenda, tutto il popolo si alzava in piedi, stando ciascuno all'ingresso della sua tenda: guardavano passare Mosè, finché fosse entrato nella tenda. Quando Mosè entrava nella tenda, scendeva la colonna di nube e restava all'ingresso della tenda. Allora il Signore parlava con Mosè. Tutto il popolo vedeva la colonna di nube, che stava all'ingresso della tenda e tutti si alzavano e si prostravano ciascuno all'ingresso della propria tenda. Così il Signore parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla con un altro. Poi questi tornava nell'accampamento, mentre il suo inserviente, il giovane Giosuè figlio di Nun, non si allontanava dall'interno della tenda.
    Mosè disse al Signore: «Mostrami la tua Gloria!».
    Rispose: «Farò passare davanti a te tutto il mio splendore e proclamerò il mio nome: Signore, davanti a te. Farò grazia a chi vorrò far grazia e avrò misericordia di chi vorrò aver misericordia». Soggiunse: «Ma tu non potrai vedere il mio volto, perché nessun uomo può vedermi e restare vivo». Aggiunse il Signore: «Ecco un luogo vicino a me. Tu starai sopra la rupe: quando passerà la mia Gloria, io ti porrò nella cavità della rupe e ti coprirò con la mano finché sarò passato. Poi toglierò la mano e vedrai le mie spalle, ma il mio volto non lo si può vedere».
    Quando il Signore scese nella nube, si fermò là presso Mosè e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui proclamando: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di grazia e di fedeltà, che conserva il suo favore per mille generazioni, che perdona la colpa, la trasgressione e il peccato, ma non lascia senza punizione, che castiga la colpa dei padri nei figli e nei figli fino alla terza e alla quarta generazione».
    Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. Disse. «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, mio Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Si, è un popolo di dura cervice, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa' di noi la tua eredità».
    Quando Mosè scese dal monte Sinai — le due tavole della Testimonianza si trovavano nelle mani di Mosè mentre egli scendeva dal monte — non sapeva che la pelle del suo viso era diventata raggiante, poiché aveva conversato con il Signore. Ma Aronne e tutti gli Israeliti, vedendo che la pelle del suo viso era raggiante, ebbero timore di avvicinarsi a lui. Mosè allora li chiamò e Aronne, con tutti i capi della comunità, andò da lui. Mosè parlò a loro. Si avvicinarono dopo di loro tutti gli Israeliti ed egli ingiunse loro ciò che il Signore gli aveva ordinato sul monte Sinai. Quando Mosè ebbe finito di parlare a loro, si pose un velo sul viso. Quando entrava davanti al Signore per parlare con lui, Mosè si toglieva il velo, fin quando fosse uscito. Una volta uscito, riferiva agli Israeliti ciò che gli era stato ordinato. Gli Israeliti, guardando in faccia Mosè, vedevano che la pelle del suo viso era raggiante. Poi egli si rimetteva il velo sul viso, fin quando fosse di nuovo entrato a parlare con il Signore.

    Responsorio Cfr. 2 Cor 3, 13. 14. 16. 18
    R. Mosè poneva un velo sul suo volto, e quel velo rimane per i figli d'Israele. * quando si convertiranno al Signore, quel velo sarà tolto.
    V. Noi tutti invece, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l'azione dello Spirito del Signore.
    R. Quando si convertiranno al Signore, quel velo sarà tolto.

    Seconda Lettura

    Dal «Libro ad Autolico» di san Teofilo di Antiochia, vescovo (Lib. I, 2. 7; PG 6, 1026-1027. 1035)
    Beati i puri di cuore perché vedranno Dio

    Se dici: Fammi vedere il tuo Dio, io ti dirò: Fammi vedere l'uomo che è in te, e io ti mostrerò il mio Dio. Fammi vedere quindi se gli occhi della tua anima vedono e le orecchie del tuo cuore ascoltano.
    Infatti quelli che vedono con gli occhi del corpo, percepiscono ciò che si svolge in questa vita terrena e distinguono le cose differenti tra di loro: la luce e le tenebre, il bianco e il nero, il brutto e il bello, l'armonioso e il caotico, quanto è ben misurato e quanto non lo è, quanto eccede nelle sue componenti e quanto né è mancante. La stessa cosa si può dire di quanto è di pertinenza delle orecchie e cioè i suoni acuti, i gravi e i dolci.
    Allo stesso modo si comportano anche gli orecchi del cuore e gli occhi dell'anima in ordine alla vista di Dio.
    Dio, infatti, viene visto da coloro che lo possono vedere cioè da quelli che hanno gli occhi. Ma alcuni li hanno annebbiati e non vedono la luce del sole. Tuttavia per il fatto che i ciechi non vedono, non si può concludere che la luce del sole non brilla. Giustamente perciò essi attribuiscono la loro oscurità a se stessi e ai loro occhi.
    Tu hai gli occhi della tua anima annebbiati per i tuoi peccati e le tue cattive azioni.
    Come uno specchio risplendente, così deve essere pura l'anima dell'uomo. Quando invece lo specchio si deteriora, il viso dell'uomo non può più essere visto in esso. Allo stesso modo quando il peccato ha preso possesso dell'uomo, egli non può più vedere Dio.
    Mostra dunque te stesso. Fa' vedere se per caso non sei operatore di cose indegne, ladro, calunniatore, iracondo, invidioso, superbo, avaro, arrogante con i tuoi genitori. Dio non si mostra a coloro che operano tali cose, se prima non si siano purificati da ogni macchia. Queste cose ti ottenebrano, come se le tue pupille avessero un diaframma che impedisse loro di fissarsi sul sole.
    Ma se vuoi, puoi essere guarito. Affidati al medico ed egli opererà gli occhi della tua anima e del tuo cuore. Chi è questo medico? E' Dio, il quale per mezzo del Verbo e della sapienza guarisce e dà la vita. Dio, per mezzo del Verbo e della sapienza, ha creato tutte le cose; infatti «Dalla parola del Signore furono fatti i cieli, dal soffio della sua bocca ogni loro schiera» (Sal 32, 6). La sua sapienza è infinita. Con la sapienza Dio ha posto le fondamenta della terra, con la saggezza ha formato i cieli. Per la sua scienza si aprono gli abissi e le nubi stillano rugiada.
    Se capisci queste cose, o uomo, e se vivi in purezza, santità e giustizia, puoi vedere Dio. Ma prima di tutti vadano innanzi nel tuo cuore la fede e il timore di Dio e allora comprenderai tutto questo. Quando avrai deposto la tua mortalità e ti sarai rivestito dell'immortalità, allora vedrai Dio secondo i tuoi meriti. Egli infatti fa risuscitare insieme con l'anima anche la tua carne, rendendola immortale e allora, se ora credi in lui, divenuto immortale, vedrai l'Immortale.

    Responsorio Cfr. 2 Cor 6, 2. 4. 7. 5. 6
    R. Ecco ora il momento favorevole, ecco ora i giorni della salvezza. Presentiamoci come servi di Dio, * con le armi della giustizia e la potenza di Dio.
    V. Siamo costanti nelle veglie e nei digiuni, con purezza e sapienza, con parole di verità,
    R. con le armi della giustizia e la potenza di Dio.


    ORAZIONE
    Concedi, Signore, che i tuoi fedeli, formati nell'impegno delle buone opere e nell'ascolto della tua parola, ti servano con generosa dedizione liberi da ogni egoismo e, nella comune preghiera a te, nostro Padre, si riconoscano fratelli. Per il nostro Signore.

    R. Amen.
    Benediciamo il Signore.
    R. Rendiamo grazie a Dio.


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    LODI MATTUTINE
    Mercoledì della 3° settimana del tempo di Quaresima

    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

    Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.

    Inno
    Nella santa assemblea,
    o nel segreto dell'anima,
    prostriamoci e imploriamo
    la divina clemenza.

    Dall'ira del giudizio
    liberaci, o Padre buono;
    non togliere ai tuoi figli
    il segno della tua gloria.

    Ricorda che ci plasmasti
    col soffio del tuo Spirito:
    siam tua vigna, tuo popolo,
    e opera delle tue mani.

    Perdona i nostri errori,
    sana le nostre ferite,
    guidaci con la tua grazia
    alla vittoria pasquale.

    Sia lode al Padre altissimo,
    al Figlio e al Santo Spirito
    com'era nel principio,
    ora e nei secoli eterni. Amen.

      Oppure:

    Precémur omnes cérnui,
    clamémus atque sínguli,
    plorémus ante iúdicem,
    flectámus iram víndicem:

      Nostris malis offéndimus
    tuam, Deus, cleméntiam;
    effúnde nobis désuper,
    remíssor, indulgéntiam.

      Meménto quod sumus tui,
    licet cadúci, plasmatis;
    ne des honorem nominis
    tui, precámur, álteri.

      Laxa malum quod fécimus,
    auge bonum quod póscimus,
    placére quo tandem tibi
    possímus hic et pérpetim.

      Præsta, beáta Trínitas,
    concéde, simplex Unitas,
    ut fructuósa sint tuis
    hæc parcitátis múnera. Amen

    I Antifona
    Rallegra l'anima del tuo servo, Signore:
    a te innalzo l'anima mia.

    SALMO 85 Preghiera a Dio nell'afflizione
    Sia benedetto Dio, il quale ci consola in ogni tribolazione (2 Cor 1, 3.4).

    Signore, tendi l'orecchio, rispondimi, *
    perché io sono povero e infelice.
    Custodiscimi perché sono fedele; *
    tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera.

    Pietà di me, Signore, *
    a te grido tutto il giorno.
    Rallegra la vita del tuo servo, *
    perché a te, Signore, innalzo l'anima mia.

    Tu sei buono, Signore, e perdoni, *
    sei pieno di misericordia con chi ti invoca.
    Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera *
    e sii attento alla voce della mia supplica.

    Nel giorno dell'angoscia alzo a te il mio grido *
    e tu mi esaudirai.

    Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, *
    e non c'è nulla che uguagli le tue opere.

    Tutti i popoli che hai creato verranno †
    e si prostreranno davanti a te, o Signore, *
    per dare gloria al tuo nome;

    grande tu sei e compi meraviglie: *
    tu solo sei Dio.

    Mostrami, Signore, la tua via, *
    perché nella tua verità io cammini;
    donami un cuore semplice *
    che tema il tuo nome.

    Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore *
    e darò gloria al tuo nome sempre,
    perché grande con me è la tua misericordia: *
    dal profondo degli inferi mi hai strappato.

    Mio Dio, mi assalgono gli arroganti, †
    una schiera di violenti attenta alla mia vita, *
    non pongono te davanti ai loro occhi.

    Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, *
    lento all'ira e pieno di amore, Dio fedele,

    volgiti a me e abbi misericordia: †
    dona al tuo servo la tua forza, *
    salva il figlio della tua ancella.

    Dammi un segno di benevolenza; †
    vedano e siano confusi i miei nemici, *
    perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    I Antifona
    Rallegra l'anima del tuo servo, Signore:
    a te innalzo l'anima mia.

    II Antifona
    Beato chi cammina nella giustizia
    e parla con lealtà.

    CANTICO Is 33, 13-16 Dio giudicherà con giustizia
    Per voi è la promessa, per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani (At 2, 39)

    «Sentiranno i lontani quanto ho fatto, *
    sapranno i vicini qual è la mia forza».

    Hanno paura in Sion i peccatori, *
    lo spavento si è impadronito degli empi.
    «Chi di noi può abitare presso un fuoco divorante? *
    Chi di noi può abitare tra fiamme perenni?».

    Chi cammina nella giustizia *
    ed è leale nel parlare,
    chi rigetta un guadagno frutto di angherie, *
    scuote le mani per non accettare regali,

    si tura gli orecchi per non udire fatti di sangue, *
    chiude gli occhi per non vedere il male:

    costui abiterà in alto, †
    fortezze sulle rocce saranno il suo rifugio, *
    gli sarà dato il pane,
    avrà l'acqua assicurata.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    II Antifona
    Beato chi cammina nella giustizia
    e parla con lealtà.

    III Antifona
    Acclamate al Signore, nostro Dio!

    SALMO 97 Il trionfo del Signore alla sua venuta finale
    I miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli (Lc 2, 30.31).

    Cantate al Signore un canto nuovo, *
    perché ha compiuto prodigi.

    Gli ha dato vittoria la sua destra *
    e il suo braccio santo.
    Il Signore ha manifestato la sua salvezza, *
    agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.

    Egli si è ricordato del suo amore, *
    della sua fedeltà alla casa di Israele.
    Tutti i confini della terra hanno veduto *
    la salvezza del nostro Dio.

    Acclami al Signore tutta la terra, *
    gridate, esultate con canti di gioia.

    Cantate inni al Signore con l'arpa, *
    con l'arpa e con suono melodioso;
    con la tromba e al suono del corno *
    acclamate davanti al re, il Signore.

    Frema il mare e quanto racchiude, *
    il mondo e i suoi abitanti.

    I fiumi battano le mani, *
    esultino insieme le montagne
    davanti al Signore che viene, *
    che viene a giudicare la terra.

    Giudicherà il mondo con giustizia *
    e i popoli con rettitudine.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    III Antifona
    Acclamate al Signore, nostro Dio!

    Lettura Breve Is 33, 15-16
    Chi cammina nella giustizia e parla con lealtà, chi rigetta un guadagno frutto di angherie, scuote le mani per non accettare regali, si tura gli orecchi per non udire fatti di sangue e chiude gli occhi per non vedere il male: costui abiterà in alto, fortezze sulle rocce saranno il suo rifugio, gli sarà dato il pane, avrà l'acqua assicurata.

    Responsorio Breve
    R. Beato chi ti cerca con tutto il cuore * e cammina nella tua legge.
    Beato chi ti cerca con tutto il cuore e cammina nella tua legge.
    V. E' fedele ai tuoi insegnamenti
    e cammina nella tua legge.
    Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
    Beato chi ti cerca con tutto il cuore e cammina nella tua legge.

    Antifona al Benedictus
    Non sono venuto ad annullare
    la legge o i profeti,
    ma a dare il compimento, dice il Signore.

    CANTICO DI ZACCARIA Lc 1, 68-79
    Il Messia e il suo Precursore

    Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
    perché ha visitato e redento il suo popolo,

    e ha suscitato per noi una salvezza potente *
    nella casa di Davide, suo servo,

    come aveva promesso *
    per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

    salvezza dai nostri nemici, *
    e dalle mani di quanti ci odiano.

    Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
    e si è ricordato della sua santa alleanza,

    del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
    di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

    di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
    al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

    E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *
    perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

    per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
    nella remissione dei suoi peccati,

    grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
    per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

    per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
    e nell'ombra della morte

    e dirigere i nostri passi *
    sulla via della pace.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona al Benedictus
    Non sono venuto ad annullare
    la legge o i profeti,
    ma a dare il compimento, dice il Signore.

    INVOCAZIONE

    Il Cristo ci guida alla salvezza per fare di noi un'umanità nuova in un mondo pienamente rinnovato. Affascinati da questa meravigliosa vocazione preghiamo:
    Signore, rinnova la nostra vita nel tuo Spirito.

    Signore, che hai promesso cieli nuovi e terra nuova, rinnovaci profondamente,
    - perché possiamo unirci a te nella nuova Gerusalemme.

    Donaci di collaborare con te per trasformare il mondo con il tuo amore,
    - perché la nostra città terrena progredisca nella giustizia, nella fraternità e nella pace.

    Aiutaci a vincere ogni forma di pigrizia, di mollezza e di egoismo,
    - donaci il gusto del lavoro assiduo e serio per il premio celeste.

    Liberaci dal male,
    - perché niente oscuri in noi il senso cristiano della vita.

    Padre nostro.
    Padre nostro, che sei nei cieli,
    sia santificato il Tuo nome,
    venga il Tuo Regno,
    sia fatta la Tua volontà,
    come in cielo così in terra.

    Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
    rimetti a noi i nostri debiti
    come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
    e non abbandonarci alla tentazione,
    ma liberaci dal male.

    ORAZIONE
    Concedi, Signore, che i tuoi fedeli, formati nell'impegno delle buone opere e nell'ascolto della tua parola, ti servano con generosa dedizione liberi da ogni egoismo e, nella comune preghiera a te, nostro Padre, si riconoscano fratelli. Per il nostro Signore.

    Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
    R. Amen.


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    ORA MEDIA (terza)
    Mercoledì della 3° settimana del tempo di Quaresima

    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Inno
    O Spirito Paraclito,
    uno col Padre e il Figlio,
    discendi a noi benigno
    nell'intimo dei cuori.

    Voce e mente si accordino
    nel ritmo della lode,
    il tuo fuoco ci unisca
    in un'anima sola.

    O luce di sapienza,
    rivelaci il mistero
    del Dio trino ed unico,
    fonte d'eterno amore. Amen.

    Antifona
    Ecco i giorni della penitenza,
    tempo di perdono e di salvezza.

    SALMO 118, 105-112 XIV (Num) Promessa di osservare i comandamenti di Dio
    Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amati (Gv 15, 12).

    Lampada per i miei passi è la tua parola, *
    luce sul mio cammino.
    Ho giurato, e lo confermo, *
    di custodire i tuoi precetti di giustizia.

    Sono stanco di soffrire, Signore, *
    dammi vita secondo la tua parola. Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, *
    insegnami i tuoi giudizi.

    La mia vita è sempre in pericolo, *
    ma non dimentico la tua legge.
    Gli empi mi hanno teso i loro lacci, *
    ma non ho deviato dai tuoi precetti.

    Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, *
    sono essi la gioia del mio cuore.
    Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, *
    in essi è la mia ricompensa per sempre.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    SALMO 69 O Dio, vieni a salvarmi
    Salvaci, Signore, siamo perduti (Mt 8, 25).

    Vieni a salvarmi, o Dio, *
    vieni presto, Signore, in mio aiuto.
    Siano confusi e arrossiscano *
    quanti attentano alla mia vita.

    Retrocedano e siano svergognati *
    quanti vogliono la mia rovina.
    Per la vergogna si volgano indietro *
    quelli che mi deridono.

    Gioia e allegrezza grande per quelli che ti cercano; †
    dicano sempre: «Dio è grande» *
    quelli che amano la tua salvezza.

    Ma io sono povero e infelice, *
    vieni presto, mio Dio;
    tu sei mio aiuto e mio salvatore; *
    Signore, non tardare.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    SALMO 74 Dio, giudice supremo
    Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili (Lc 1, 52).

    Noi ti rendiamo grazie, o Dio,
    ti rendiamo grazie: *
    invocando il tuo nome,
    raccontiamo le tue meraviglie.

    Nel tempo che avrò stabilito *
    io giudicherò con rettitudine.
    Si scuota la terra con i suoi abitanti, *
    io tengo salde le sue colonne.

    Dico a chi si vanta: «Non vantatevi». *
    E agli empi: «Non alzate la testa!».
    Non alzate la testa contro il cielo, *
    non dite insulti a Dio.

    Non dall'oriente, non dall'occidente, *
    non dal deserto, non dalle montagne
    ma da Dio viene il giudizio: *
    è lui che abbatte l'uno e innalza l'altro.

    Poiché nella mano del Signore è un calice *
    ricolmo di vino drogato.

    Egli ne versa: †
    fino alla feccia ne dovranno sorbire, *
    ne berranno tutti gli empi della terra.

    Io invece esulterò per sempre, *
    canterò inni al Dio di Giacobbe.
    Annienterò tutta l'arroganza degli empi, *
    allora si alzerà la potenza dei giusti.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona
    Ecco i giorni della penitenza,
    tempo di perdono e di salvezza.

    Lettura Breve Ez 18, 30b-32
    Convertitevi e desistete da tutte le vostre iniquità, e l'iniquità non sarà più causa della vostra rovina. Liberatevi da tutte le iniquità commesse e formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo. Perché volete morire, o Israeliti? Io non godo della morte di chi muore. Parola del Signore Dio. Convertitevi e vivrete.

    V. Un cuore puro crea in me, o Signore,
    R. rinnova in me uno spirito saldo.

    Orazione
    Concedi, Signore, che i tuoi fedeli, formati nell'impegno delle buone opere e nell'ascolto della tua parola, ti servano con generosa dedizione liberi da ogni egoismo e, nella comune preghiera a te, nostro Padre, si riconoscano fratelli. Per il nostro Signore.

    R. Amen.
    Benediciamo il Signore.
    R. Rendiamo grazie a Dio.


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    ORA MEDIA (sesta)
    Mercoledì della 3° settimana del tempo di Quaresima

    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Inno
    Glorioso e potente Signore,
    che alterni i ritmi del tempo,
    irradi di luce il mattino
    e accendi di fuochi il meriggio,

    tu placa le tristi contese,
    estingui la fiamma dell'ira,
    infondi vigore alle membra,
    ai cuori concedi la pace.

    Sia gloria al Padre ed al Figlio,
    sia onore al Santo Spirito,
    all'unico e trino Signore
    sia lode nei secoli eterni. Amen

    Antifona
    Io sono il Vivente, dice il Signore:
    non voglio la morte del peccatore,
    ma che si converta e viva.

    SALMO 122 La fiducia del popolo è nel Signore
    Due ciechi... gridano: Signore, abbi pietà di noi, figlio di Davide (Mt 20, 30).

    A te levo i miei occhi, *
    a te che abiti nei cieli.

    Ecco, come gli occhi dei servi
    alla mano dei loro padroni; *
    come gli occhi della schiava
    alla mano della sua padrona,
    così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio, *
    finché abbia pietà di noi.

    Pietà di noi, Signore, pietà di noi, *
    già troppo ci hanno colmato di scherni,
    noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, *
    del disprezzo dei superbi.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    SALMO 123 Il nostro aiuto è nel nome del Signore
    Il Signore disse a Paolo: «Non aver paura... perché io sono con te» (At 18, 9-10).

    Se il Signore non fosse stato con noi,
    — lo dica Israele —  †
    se il Signore non fosse stato con noi, *
    quando uomini ci assalirono,

    ci avrebbero inghiottiti vivi, *
    nel furore della loro ira.

    Le acque ci avrebbero travolti; †
    un torrente ci avrebbe sommersi, *
    ci avrebbero travolti acque impetuose.

    Sia benedetto il Signore, *
    che non ci ha lasciati in preda ai loro denti.

    Noi siamo stati liberati come un uccello *
    dal laccio dei cacciatori:

    il laccio si è spezzato *
    e noi siamo scampati.
    Il nostro aiuto è nel nome del Signore, *
    che ha fatto cielo e terra.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    SALMO 124 Il Signore custodisce il suo popolo
    Pace e misericordia su tutto Israele di Dio (Gal 6, 16).

    Chi confida nel Signore è come il monte Sion: *
    non vacilla, è stabile per sempre.

    I monti cingono Gerusalemme: †
    il Signore è intorno al suo popolo, *
    ora e sempre.

    Egli non lascerà pesare lo scettro degli empi *
    sul possesso dei giusti,
    perché i giusti non stendano le mani *
    a compiere il male.

    La tua bontà, Signore, sia con i buoni *
    e con i retti di cuore.

    Quelli che vanno per sentieri tortuosi †
    il Signore li accomuni alla sorte dei malvagi. *
    Pace su Israele!

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona
    Io sono il Vivente, dice il Signore:
    non voglio la morte del peccatore,
    ma che si converta e viva.

    Lettura Breve Zc 1, 3b-4
    Convertitevi a me — oracolo del Signore degli eserciti — e io mi rivolgerò a voi. Non siate come i vostri padri, ai quali i profeti di un tempo andavan gridando: Dice il Signore degli eserciti: Tornate indietro dal vostro cammino perverso e dalle vostre opere malvage. Ma essi non vollero ascoltare e non mi prestarono attenzione, dice il Signore.

    V. Dai miei peccati distogli lo sguardo,
    R. cancella tutte le mie colpe.

    Orazione
    Concedi, Signore, che i tuoi fedeli, formati nell'impegno delle buone opere e nell'ascolto della tua parola, ti servano con generosa dedizione liberi da ogni egoismo e, nella comune preghiera a te, nostro Padre, si riconoscano fratelli. Per il nostro Signore.

    R. Amen.
    Benediciamo il Signore.
    R. Rendiamo grazie a Dio.


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    ORA MEDIA (nona)
    Mercoledì della 3° settimana del tempo di Quaresima

    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Inno
    Signore, forza degli esseri,
    Dio immutabile, eterno,
    tu segni i ritmi del mondo:
    i giorni, i secoli, il tempo.

    Irradia di luce la sera,
    fa' sorgere oltre la morte,
    nello splendore dei cieli,
    il giorno senza tramonto.

    Sia lode al Padre altissimo,
    al Figlio e al Santo Spirito,
    com'era nel principio,
    ora e nei secoli eterni. Amen.

    Antifona
    Siamo saldi nella prova:
    nostra forza è la giustizia di Dio.

    SALMO 125 Dio nostra gioia e nostra speranza
    Come siete partecipi delle sofferenze, così anche delle consolazioni (2 Cor 1, 7).

    Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, *
    ci sembrava di sognare.
    Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, *
    la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.

    Allora si diceva tra i popoli: *
    «Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
    Grandi cose ha fatto il Signore per noi, *
    ci ha colmati di gioia.

    Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, *
    come i torrenti del Negheb.
    Chi semina nelle lacrime *
    mieterà con giubilo.

    Nell'andare, se ne va e piange, *
    portando la semente da gettare,
    ma nel tornare, viene con giubilo, *
    portando i suoi covoni.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    SALMO 126 Ogni fatica è vana senza il Signore  
    Né chi pianta, né chi irriga è qualche cosa, ma è Dio che fa crescere. Voi siete campo di Dio, l'edificio di Dio (1 Cor 3, 7.9).

    Se il Signore non costruisce la casa, *
    invano vi faticano i costruttori.
    Se la città non è custodita dal Signore *
    invano veglia il custode.

    Invano vi alzate di buon mattino, †
    tardi andate a riposare
    e mangiate pane di sudore: *
    il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.

    Ecco, dono del Signore sono i figli, *
    è sua grazia il frutto del grembo.
    Come frecce in mano a un eroe *
    sono i figli della giovinezza.

    Beato l'uomo *
    che piena ne ha la farètra:
    non resterà confuso quando verrà alla porta *
    a trattare con i propri nemici.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    SALMO 127 La pace di Dio nella famiglia fedele
    « Il Signore ti benedica da Sion » cioè dalla sua Chiesa (Arnobio).

    Beato l'uomo che teme il Signore *
    e cammina nelle sue vie.
    Vivrai del lavoro delle tue mani, *
    sarai felice e godrai d'ogni bene.

    La tua sposa come vite feconda *
    nell'intimità della tua casa;
    i tuoi figli come virgulti d'ulivo *
    intorno alla tua mensa.

    Così sarà benedetto l'uomo che teme il Signore. *
    Ti benedica il Signore da Sion!
    Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme *
    per tutti i giorni della tua vita.

    Possa tu vedere i figli dei tuoi figli. *
    Pace su Israele!

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona
    Siamo saldi nella prova:
    nostra forza è la giustizia di Dio.

    Lettura Breve Cfr. Dn 4, 24b
    Sconta i tuoi peccati con l'elemosina e le tue iniquità con atti di misericordia verso gli afflitti, e Dio perdonerà le tue colpe.

    V. Un animo pentito tu gradisci, o Dio,
    R. non disprezzi un cuore affranto e umiliato

    Orazione
    Concedi, Signore, che i tuoi fedeli, formati nell'impegno delle buone opere e nell'ascolto della tua parola, ti servano con generosa dedizione liberi da ogni egoismo e, nella comune preghiera a te, nostro Padre, si riconoscano fratelli. Per il nostro Signore.

    R. Amen.
    Benediciamo il Signore.
    R. Rendiamo grazie a Dio.


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    VESPRI
    Mercoledì della 3° settimana del tempo di Quaresima

    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Inno
    Accogli, o Dio pietoso,
    le preghiere e le lacrime
    che il tuo popolo effonde
    in questo tempo santo.

    Tu che scruti e conosci
    i segreti dei cuori,
    concedi ai penitenti
    la grazia del perdono.

    Grande è il nostro peccato,
    ma più grande è il tuo amore:
    cancella i nostri debiti
    a gloria del tuo nome.

    Risplenda la tua lampada
    sopra il nostro cammino,
    la tua mano ci guidi
    alla meta pasquale.

    Ascolta, o Padre altissimo,
    tu che regni nei secoli
    con il Cristo tuo Figlio
    e lo Spirito Santo. Amen.

      Oppure:

    Audi, benígne Cónditor,
    nostras preces cum flétibus,
    sacráta in abstinéntia
    fusas quadragenária.

      Scrutátor alme córdium,
    infírma tu scis vírium;
    ad te revérsis éxhibe
    remissiónis grátiam.

      Multum quidem peccávimus,
    sed parce confiténtibus,
    tuíque laude nóminis
    confer medélam lánguidis.

      Sic corpus extra cónteri
    dona per abstinéntiam,
    ieiúnet ut mens sóbria
    a labe prorsus críminum.

      Præsta, beáta Trínitas,
    concéde, simplex Unitas,
    ut fructuósa sint tuis
    hæc parcitátis múnera. Amen.

    I Antifona
    Chi semina nelle lacrime,
    mieterà con giubilo.

    SALMO 125 Dio nostra gioia e nostra speranza
    Come siete partecipi delle sofferenze, così anche delle consolazioni (2 Cor 1, 7).

    Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, *
    ci sembrava di sognare.
    Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, *
    la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.

    Allora si diceva tra i popoli: *
    «Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
    Grandi cose ha fatto il Signore per noi, *
    ci ha colmati di gioia.

    Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, *
    come i torrenti del Negheb.
    Chi semina nelle lacrime *
    mieterà con giubilo.

    Nell'andare, se ne va e piange, *
    portando la semente da gettare,
    ma nel tornare, viene con giubilo, *
    portando i suoi covoni.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    I Antifona
    Chi semina nelle lacrime,
    mieterà con giubilo.

    II Antifona
    Costruisci, o Dio, la nostra casa,
    custodisci la tua città.

    SALMO 126 Ogni fatica è vana senza il Signore  
    Né chi pianta, né chi irriga è qualche cosa, ma è Dio che fa crescere. Voi siete campo di Dio, l'edificio di Dio (1 Cor 3, 7.9).

    Se il Signore non costruisce la casa, *
    invano vi faticano i costruttori.
    Se la città non è custodita dal Signore *
    invano veglia il custode.

    Invano vi alzate di buon mattino, †
    tardi andate a riposare
    e mangiate pane di sudore: *
    il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.

    Ecco, dono del Signore sono i figli, *
    è sua grazia il frutto del grembo.
    Come frecce in mano a un eroe *
    sono i figli della giovinezza.

    Beato l'uomo *
    che piena ne ha la farètra:
    non resterà confuso quando verrà alla porta *
    a trattare con i propri nemici.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    II Antifona
    Costruisci, o Dio, la nostra casa,
    custodisci la tua città.

    III Antifona
    Generato prima di ogni creatura,
    Cristo è il re dell'universo.

    CANTICO Col 1, 3. 12-20 Cristo fu generato prima di ogni creatura, è il primogenito di coloro che risuscitano dai morti.

    Ringraziamo con gioia Dio, *
    Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
    perché ci ha messi in grado di partecipare *
    alla sorte dei santi nella luce,

    ci ha liberati dal potere delle tenebre, *
    ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto,
    per opera del quale abbiamo la redenzione, *
    la remissione dei peccati.

    Cristo è immagine del Dio invisibile, *
    generato prima di ogni creatura;
    è prima di tutte le cose *
    e tutte in lui sussistono.

    Tutte le cose sono state create per mezzo di lui *
    e in vista di lui:
    quelle nei cieli e quelle sulla terra, *
    quelle visibili e quelle invisibili.

    Egli è il capo del corpo, che è la Chiesa; *
    è il principio di tutto,
    il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, *
    per ottenere il primato su tutte le cose.

    Piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza, *
    per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose,
    rappacificare con il sangue della sua croce *
    gli esseri della terra e quelli del cielo.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    III Antifona
    Generato prima di ogni creatura,
    Cristo è il re dell'universo.

    Lettura Breve At 2, 38-39
    Pietro disse: «Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro». (Is 57, 19; Zc 6, 15).

    Responsorio Breve
    R. Ho peccato contro di te: * guariscimi, Signore.
    Ho peccato contro di te: guariscimi, Signore.
    V. Io grido: Pietà di me, o Dio,
    guariscimi, Signore.
    Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Ho peccato contro di te: guariscimi, Signore.

    Antifona al Magnificat
    Chi osserva e insegna
    i precetti del Signore,
    sarà grande nel regno dei cieli.

    CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55) Esultanza dell'anima nel Signore

    L'anima mia magnifica il Signore *
    e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

    perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
    D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

    Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
    e Santo è il suo nome:

    di generazione in generazione la sua misericordia *
    si stende su quelli che lo temono.

    Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

    ha rovesciato i potenti dai troni, *
    ha innalzato gli umili;

    ha ricolmato di beni gli affamati, *
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.

    Ha soccorso Israele, suo servo, *
    ricordandosi della sua misericordia,

    come aveva promesso ai nostri padri, *
    ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona al Magnificat
    Chi osserva e insegna
    i precetti del Signore,
    sarà grande nel regno dei cieli.

    INTERCESSIONE
    Esaltiamo la Provvidenza di Dio, che conosce le nostre necessità, ma vuole che cerchiamo anzitutto il suo regno. Perciò rinnoviamo la nostra adesione alla divina paternità e diciamo:
    Venga il tuo regno e la tua giustizia, Signore.

    Padre santo, che ci hai dato il tuo Figlio come pastore e guida delle nostre anime, assisti i pastori e le comunità che hai loro affidate,
    - perché non manchi al gregge la sollecitudine del pastore e al pastore la docilità del suo gregge.

    Ispiraci un fraterno amore verso i malati del corpo e dello spirito,
    - perché in essi riconosciamo e serviamo il Cristo tuo Figlio.

    Fa' che i non cristiani diventino membri della tua Chiesa,
    - e la edifichino con la loro carità operosa.

    Suscita in noi una contrizione sincera delle nostre colpe,
    - perché ci riconciliamo con te e con la tua Chiesa.

    Accogli in cielo i defunti più bisognosi della tua misericordia,
    - perché vivano sempre con te nella pace della tua casa.

    Padre nostro.
    Padre nostro, che sei nei cieli,
    sia santificato il Tuo nome,
    venga il Tuo Regno,
    sia fatta la Tua volontà,
    come in cielo così in terra.

    Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
    rimetti a noi i nostri debiti
    come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
    e non abbandonarci alla tentazione,
    ma liberaci dal male.

    ORAZIONE
    Concedi, Signore, che i tuoi fedeli, formati nell'impegno delle buone opere e nell'ascolto della tua parola, ti servano con generosa dedizione liberi da ogni egoismo e, nella comune preghiera a te, nostro Padre, si riconoscano fratelli. Per il nostro Signore.

    Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
    R. Amen.


    ______________________________________________________________________________
    COMPIETA
    Mercoledì della 3° settimana del tempo di Quaresima


    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Esame di coscienza
    Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

    Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen.

    Inno
    Al termine del giorno,
    o sommo Creatore,
    veglia sul nostro riposo
    con amore di Padre.

    Dona salute al corpo
    e fervore allo spirito,
    la tua luce rischiari
    le ombre della notte.

    Nel sonno delle membra
    resti fedele il cuore,
    e al ritorno dell'alba
    intoni la tua lode.

    Sia onore al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo,
    al Dio trino ed unico
    nei secoli sia gloria. Amen.

    Antifona
    Tu sei la mia difesa
    e il mio rifugio, Signore.

    SALMO 30,2-6 Supplica fiduciosa nell'afflizione
    Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito (Lc 23,46).

    In te, Signore, mi sono rifugiato, †
    mai sarò deluso; *
    per la tua giustizia salvami.

    Porgi a me l'orecchio, *
    vieni presto a liberarmi.
    Sii per me la rupe che mi accoglie, *
    la cinta di riparo che mi salva.

    Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, *
    per il tuo nome dirigi i miei passi.
    Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, *
    perché sei tu la mia difesa.

    Mi affido alle tue mani; *
    tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona
    Tu sei la mia difesa
    e il mio rifugio, Signore.

    Antifona
    Dal profondo a te grido, o Signore!

    SALMO 129 Dal profondo a te grido
    Egli salverà il suo popolo dai suoi peccati (Mt 1, 21).

    Dal profondo a te grido, o Signore; *
    Signore, ascolta la mia voce.
    Siano i tuoi orecchi attenti *
    alla voce della mia preghiera.

    Se consideri le colpe, Signore, *
    Signore, chi potrà sussistere?
    Ma presso di te è il perdono, *
    perciò avremo il tuo timore.

    Io spero nel Signore, *
    l'anima mia spera nella sua parola.
    L'anima mia attende il Signore *
    più che le sentinelle l'aurora.

    Israele attenda il Signore, *
    perché presso il Signore è la misericordia,
    grande è presso di lui la redenzione; *
    egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona
    Dal profondo a te grido, o Signore!

    Lettura breve Ef 4,26-27.31-32
    Non peccate (Sal 4, 5); non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.

    Responsorio Breve
    R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.
    Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
    V. Dio di verità, tu mi hai redento:
    nelle tue mani affido il mio spirito.

    Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

    Antifona
    Nella veglia salvaci, Signore,
    nel sonno non ci abbandonare:
    il cuore vegli con Cristo
    e il corpo riposi nella pace.

    CANTICO di SIMEONE Lc 2,29-32

    Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

    Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
    vada in pace secondo la tua parola;

    perché i miei occhi han visto la tua salvezza *
    preparata da te davanti a tutti i popoli,

    luce per illuminare le genti *
    e gloria del tuo popolo Israele.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona
    Nella veglia salvaci, Signore,
    nel sonno non ci abbandonare:
    il cuore vegli con Cristo
    e il corpo riposi nella pace.

    Orazione
    Signore Gesù Cristo mite e umile di cuore, che rendi soave il giogo e lieve il peso dei tuoi fedeli, accogli i propositi e le opere di questa giornata e fa' che il riposo della notte ci renda più generosi nel tuo servizio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

    BENEDIZIONE FINALE
    Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.
    R. Amen.

    Antifona della beata Vergine Maria

    Una delle seguenti...

    O santa Madre del Redentore,
    porta dei cieli, stella del mare,
    soccorri il tuo popolo
    che anela a risorgere.
    Tu che accogliendo il saluto dell'angelo,
    nello stupore di tutto il creato,
    hai generato il tuo Creatore,
    madre sempre vergine,
    pietà di noi peccatori.

    Ave, regina dei cieli,
    ave, signora degli angeli;
    porta e radice di salvezza,
    rechi nel mondo la luce.
    Godi, vergine gloriosa,
    bella fra tutte le donne;
    salve, o tutta santa,
    prega per noi Cristo Signore.

    Salve, o Regina, madre di misericordia;
    vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
    A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva:
    a te sospiriamo gementi e piangenti
    in questa valle di lacrime.
    Orsù dunque, avvocata nostra,
    rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi.
    E mostraci dopo questo esilio Gesù,
    il frutto benedetto del tuo seno.
    O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

    Ave, o Maria, piena di grazia,
    il Signore è con te.
    Tu sei benedetta fra le donne,
    e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
    Santa Maria, Madre di Dio,
    prega per noi peccatori,
    adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

    Sotto la tua protezione troviamo rifugio,
    santa Madre di Dio:
    non disprezzare le suppliche
    di noi che siamo nella prova,
    e liberaci da ogni pericolo,
    o vergine gloriosa e benedetta.

    ______________________________________________________________________________
Liturgia





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