Liturgia

Venerdì della 3° settimana del tempo di Quaresima

Notizie Giornali Italia



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    INVITATORIO
    Venerdì della 3° settimana del tempo di Quaresima


    V. Signore, apri le mie labbra
    R. e la mia bocca proclami la tua lode.

    Antifona
    Venite, adoriamo Cristo Signore:
    per noi ha sofferto tentazione e morte.

    Oppure:

    Ascoltate, oggi, la voce del Signore:
    non indurite il vostro cuore.

    SALMO 94  Invito a lodare Dio
    Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura «quest'oggi» (Eb 3,13)

    Venite, applaudiamo al Signore, *
    acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
    Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
    a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).

    Poiché grande Dio è il Signore, *
    grande re sopra tutti gli dèi.
    Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
    sono sue le vette dei monti.
    Suo è il mare, egli l'ha fatto, *
    le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).

    Venite, prostràti adoriamo, *
    in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
    Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
    il gregge che egli conduce (Ant.).

    Ascoltate oggi la sua voce: †
    « Non indurite il cuore, *
    come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto,

    dove mi tentarono i vostri padri: *
    mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere (Ant.).

    Per quarant'anni mi disgustai di quella generazione †
    e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
    non conoscono le mie vie;

      perciò ho giurato nel mio sdegno: *
    Non entreranno nel luogo del mio riposo » (Ant.).

    Antifona
    Venite, adoriamo Cristo Signore:
    per noi ha sofferto tentazione e morte.

    Oppure:

    Ascoltate, oggi, la voce del Signore:
    non indurite il vostro cuore.


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    UFFICIO DELLE LETTURE
    Venerdì della 3° settimana del tempo di Quaresima

    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

    Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.

    Inno
    Protesi alla gioia pasquale,
    sulle orme di Cristo Signore,
    seguiamo l'austero cammino
    della santa Quaresima.

    La legge e i profeti annunziarono
    dei quaranta giorni il mistero;
    Gesù consacrò nel deserto
    questo tempo di grazia.

    Sia parca e frugale la mensa,
    sia sobria la lingua ed il cuore;
    fratelli, è tempo di ascoltare
    la voce dello Spirito.

    Forti nella fede vigiliamo
    contro le insidie del nemico:
    ai servi fedeli è promessa
    la corona di gloria.

    Sia lode al Padre onnipotente,
    al Figlio Gesù redentore,
    allo Spirito Santo Amore,
    nei secoli dei secoli. Amen.

      Oppure:

    Ex more docti mýstico
    servémus abstinéntiam,
    deno diérum círculo
    ducto quater notíssimo.

      Lex et prophétæ prímitus
    hanc prætulérunt, póstmodum
    Christus sacrávit, ómnium
    rex atque factor témporum.

      Utámur ergo párcius
    verbis, cibis et pótibus,
    somno, iocis et árctius
    perstémus in custódia.

      Vitémus autem péssima
    quæ súbruunt mentes vagas,
    nullúmque demus cállido
    hosti locum tyránnidis.

      Præsta, beáta Trínitas,
    concéde, simplex Unitas,
    ut fructuósa sint tuis
    hæc parcitátis múnera. Amen.



    I Antifona
    Sono sfinito dal gridare
    nell'attesa del mio Dio.

    SALMO 68, 2-13 (I) Mi divora lo zelo per la tua casa
    Gli diedero da bere vino mescolato con fiele (Mt27, 34).

    Salvami, o Dio: *
    l'acqua mi giunge alla gola.

    Affondo nel fango e non ho sostegno; †
    sono caduto in acque profonde *
    e l'onda mi travolge.

    Sono sfinito dal gridare, †
    riarse sono le mie fauci; *
    i miei occhi si consumano nell'attesa del mio Dio.

    Più numerosi dei capelli del mio capo *
    sono coloro che mi odiano senza ragione.
    Sono potenti i nemici che mi calunniano: *
    quanto non ho rubato, lo dovrei restituire?

    Dio, tu conosci la mia stoltezza *
    e le mie colpe non ti sono nascoste.

    Chi spera in te, a causa mia non sia confuso, *
    Signore, Dio degli eserciti;
    per me non si vergogni *
    chi ti cerca, Dio d'Israele.

    Per te io sopporto l'insulto *
    e la vergogna mi copre la faccia;
    sono un estraneo per i miei fratelli, *
    un forestiero per i figli di mia madre.

    Poiché mi divora lo zelo per la tua casa, *
    ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta.
    Mi sono estenuato nel digiuno *
    ed è stata per me un'infamia.

    Ho indossato come vestito un sacco *
    e sono diventato il loro scherno.
    Sparlavano di me quanti sedevano alla porta, *
    gli ubriachi mi dileggiavano.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    I Antifona
    Sono sfinito dal gridare
    nell'attesa del mio Dio.

    II Antifona
    Hanno messo nel mio cibo veleno,
    nella mia sete mi hanno fatto bere l'aceto.

    SALMO 68, 14-22 (II) Mi divora lo zelo per la tua casa
    Gli diedero da bere vino mescolato con fiele (Mt27, 34).

    Ma io innalzo a te la mia preghiera, *
    Signore, nel tempo della benevolenza;
    per la grandezza della tua bontà, rispondimi, *
    per la fedeltà della tua salvezza, o Dio.

    Salvami dal fango, che io non affondi, †
    liberami dai miei nemici *
    e dalle acque profonde.

    Non mi sommergano i flutti delle acque †
    e il vortice non mi travolga, *
    l'abisso non chiuda su di me la sua bocca.

    Rispondimi, Signore, benefica è la tua grazia; *
    volgiti a me nella tua grande tenerezza.

    Non nascondere il volto al tuo servo, *
    sono in pericolo: presto, rispondimi.
    Avvicinati a me, riscattami, *
    salvami dai miei nemici.

    Tu conosci la mia infamia, †
    la mia vergogna e il mio disonore; *
    davanti a te sono tutti i miei nemici.

    L'insulto ha spezzato il mio cuore e vengo meno. †
    Ho atteso compassione, ma invano, *
    consolatori, ma non ne ho trovati.

    Hanno messo nel mio cibo veleno *
    e quando avevo sete mi hanno fatto bere l'aceto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    II Antifona
    Hanno messo nel mio cibo veleno,
    nella mia sete mi hanno fatto bere l'aceto.

    III Antifona
    Cercate il Signore
    e avrete la vita.

    SALMO 68, 30-37 (III) Mi divora lo zelo per la tua casa
    Gli diedero da bere vino mescolato con fiele (Mt27, 34).

    Io sono infelice e sofferente; *
    la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro.

    Loderò il nome di Dio con il canto, *
    lo esalterò con azioni di grazie,
    che il Signore gradirà più dei tori, *
    più dei giovenchi con corna e unghie.

    Vedano gli umili e si rallegrino; *
    si ravvivi il cuore di chi cerca Dio,
    poiché il Signore ascolta i poveri *
    e non disprezza i suoi che sono prigionieri.

    A lui acclamino i cieli e la terra, *
    i mari e quanto in essi si muove.

    Perché Dio salverà Sion, †
    ricostruirà le città di Giuda: *
    vi abiteranno e ne avranno il possesso.

    La stirpe dei suoi servi ne sarà erede, *
    e chi ama il suo nome vi porrà dimora.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    III Antifona
    Cercate il Signore
    e avrete la vita.

    Versetto
    V. Ritornate al Signore, vostro Dio:
    R. egli è buono e perdona.

    Prima Lettura

    Dal libro dell'Esodo 35, 30 - 36, 1; 37, 1-9
    Il lavoro per il santuario e l'arca

    Un giorno Mosè disse agli Israeliti: «Vedete, il Signore ha chiamato per nome Bezaleel, figlio di Uri, figlio di Cur, della tribù di Giuda. L'ha riempito dello spirito di Dio, perché egli abbia saggezza, intelligenza e scienza in ogni genere di lavoro, per concepire progetti e realizzarli in oro, argento, rame, per intagliare le pietre da incastonare, per scolpire il legno e compiere ogni sorta di lavoro ingegnoso. Gli ha anche messo nel cuore il dono di insegnare e così anche ha fatto con Ooliab, figlio di Achisamach, della tribù di Dan. Li ha riempiti di saggezza per compiere ogni genere di lavoro d'intagliatore, di disegnatore, di ricamatore in porpora viola, in porpora rossa, in scarlatto e in bisso, e di tessitore: capaci di realizzare ogni sorta di lavoro e ideatori di progetti».
    Bezaleel, Ooliab e tutti gli artisti che il Signore aveva dotati di saggezza e d'intelligenza, perché fossero in grado di eseguire i lavori della costruzione del santuario, fecero ogni cosa secondo ciò che il Signore aveva ordinato.
    Bezaleel fece l'arca di legno di acacia: aveva due cubiti e mezzo di lunghezza, un cubito e mezzo di larghezza, un cubito e mezzo di altezza. La rivestì d'oro puro, dentro e fuori. Le fece intorno un bordo d'oro. Fuse per essa quattro anelli d'oro e li fissò ai suoi quattro piedi: due anelli su di un lato e due anelli sull'altro. Fece stanghe di legno di acacia e le rivestì d'oro. Introdusse le stanghe negli anelli sui due lati dell'arca per trasportare l'arca.
    Fece il coperchio d'oro puro: aveva due cubiti e mezzo di lunghezza e un cubito e mezzo di larghezza. Fece due cherubini d'oro: li fece lavorati a martello sulle due estremità del coperchio: un cherubino ad una estremità e un cherubino all'altra estremità. Fece i cherubini tutti di un pezzo con il coperchio, alle sue due estremità. I cherubini avevano le due ali stese di sopra, proteggendo con le ali il coperchio; erano rivolti l'uno verso l'altro e le facce dei cherubini erano rivolte verso il coperchio.

    Responsorio    Cfr. Sal 83, 2. 3; 45, 5. 6
    R. Quanto sono amabili le tue dimore, Dio dell'universo. L'anima mia brama e sospira il tempio del Signore. * Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente.
    V. Questa è la santa dimora dell'Altissimo. Dio abita in lei, non potrà vacillare.
    R. Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente.

    Seconda Lettura

    Dal «Commento al libro di Giobbe» di san Gregorio Magno, papa (Lib. 13, 21-23; PL 75, 1028-1029)
    Il mistero della nostra nuova vita

    Il beato Giobbe, essendo figura della santa Chiesa, a volte parla con la voce del corpo, a volte invece con la voce del capo. E mentre parla delle membra di lei, si eleva immediatamente alle parole del capo. Perciò anche qui si soggiunge: Questo soffro, eppure non c'è violenza nelle mie mani e pura è stata la mia preghiera (cfr. Gb 16, 17).
    Cristo infatti soffrì la passione e sopportò il tormento della croce per la nostra redenzione, sebbene non avesse commesso violenza con le sue mani, né peccato, e neppure vi fosse inganno sulla sua bocca. Egli solo fra tutti levò pura la sua preghiera a Dio, perché anche nello stesso strazio della passione pregò per i persecutori, dicendo: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno» (Lc 23, 34).
    Che cosa si può dire, che cosa si può immaginare di più puro della propria misericordiosa intercessione in favore di coloro che ci fanno soffrire?
    Avvenne perciò che il sangue del nostro Redentore, versato con crudeltà dai persecutori, fu poi da loro assunto con fede e il Cristo fu da essi annunziato quale Figlio di Dio.
    Di questo sangue ben a proposito si soggiunge: «O terra, non coprire il mio sangue e non abbia sosta il mio grido». All'uomo peccatore fu detto: Sei terra e in terra ritornerai (cfr. Gn 3, 19). Ma la terra non ha tenuto nascosto il sangue del nostro Redentore, perché ciascun peccatore, assumendo il prezzo della sua redenzione, lo fa oggetto della sua fede, della sua lode e del suo annunzio agli altri.
    La terra non coprì il suo sangue, anche perché la santa Chiesa ha predicato ormai il mistero della sua redenzione in tutte le parti del mondo.
    E' da notare, poi, quanto si soggiunge: «E non abbia sosta il mio grido». Lo stesso sangue della redenzione che viene assunto è il grido del nostro Redentore. Perciò anche Paolo parla del «sangue dell'aspersione dalla voce più eloquente di quello di Abele» (Eb 12, 24). Ora del sangue di Abele è stato detto: «La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo» (Gn 4, 10).
    Ma il sangue di Gesù è più eloquente di quello di Abele, perché il sangue di Abele domandava la morte del fratricida, mentre il sangue del Signore impetrò la vita ai persecutori.
    Dobbiamo dunque imitare ciò che riceviamo e predicare agli altri ciò che veneriamo, perché il mistero della passione del Signore non sia vano per noi.
    Se la bocca non proclama quanto il cuore crede, anche il suo grido resta soffocato. Ma perché il suo grido non venga coperto in noi, è necessario che ciascuno, secondo le sue possibilità, dia testimonianza ai fratelli del mistero della sua nuova vita.

    Responsorio Cfr. Gn 4, 10; Eb 12, 24
    R. Ecco, la voce del sangue del tuo Figlio e nostro fratello grida a te, Signore, dalla terra. * Benedetta la terra, che si aprì ad accogliere il sangue del Redentore.
    V. Questo è il sangue dell'aspersione, più eloquente di quello di Abele.
    R. Benedetta la terra, che si aprì ad accogliere il sangue del Redentore


    ORAZIONE
    Infondi benigno, Signore, la tua grazia nei nostri cuori, perché possiamo salvarci dargli sbandamenti umani e restare fedeli alla tua parola di vita eterna. Per il nostro Signore.

    R. Amen.
    Benediciamo il Signore.
    R. Rendiamo grazie a Dio.


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    LODI MATTUTINE
    Venerdì della 3° settimana del tempo di Quaresima


    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

    Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.

    Inno
    Nella santa assemblea,
    o nel segreto dell'anima,
    prostriamoci e imploriamo
    la divina clemenza.

    Dall'ira del giudizio
    liberaci, o Padre buono;
    non togliere ai tuoi figli
    il segno della tua gloria.

    Ricorda che ci plasmasti
    col soffio del tuo Spirito:
    siam tua vigna, tuo popolo,
    e opera delle tue mani.

    Perdona i nostri errori,
    sana le nostre ferite,
    guidaci con la tua grazia
    alla vittoria pasquale.

    Sia lode al Padre altissimo,
    al Figlio e al Santo Spirito
    com'era nel principio,
    ora e nei secoli eterni. Amen.

      Oppure:

    Precémur omnes cérnui,
    clamémus atque sínguli,
    plorémus ante iúdicem,
    flectámus iram víndicem:

      Nostris malis offéndimus
    tuam, Deus, cleméntiam;
    effúnde nobis désuper,
    remíssor, indulgéntiam.

      Meménto quod sumus tui,
    licet cadúci, plasmatis;
    ne des honorem nominis
    tui, precámur, álteri.

      Laxa malum quod fécimus,
    auge bonum quod póscimus,
    placére quo tandem tibi
    possímus hic et pérpetim.

      Præsta, beáta Trínitas,
    concéde, simplex Unitas,
    ut fructuósa sint tuis
    hæc parcitátis múnera. Amen

    I Antifona
    Contro di te abbiamo peccato:
    pietà di noi, o Signore!

    SALMO 50 Pietà di me, o Signore
    Rinnovatevi nello spirito della vostra mente e rivestite l'uomo nuovo (cfr. Ef 4, 23-24).

    Pietà di me, o Dio,
    secondo la tua misericordia; *
    nel tuo grande amore
    cancella il mio peccato.

    Lavami da tutte le mie colpe, *
    mondami dal mio peccato.
    Riconosco la mia colpa, *
    il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

    Contro di te, contro te solo ho peccato, *
    quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto;
    perciò sei giusto quando parli, *
    retto nel tuo giudizio.

    Ecco, nella colpa sono stato generato, *
    nel peccato mi ha concepito mia madre.
    Ma tu vuoi la sincerità del cuore *
    e nell'intimo m'insegni la sapienza.

    Purificami con issopo e sarò mondato; *
    lavami e sarò più bianco della neve.
    Fammi sentire gioia e letizia, *
    esulteranno le ossa che hai spezzato.

    Distogli lo sguardo dai miei peccati, *
    cancella tutte le mie colpe.
    Crea in me, o Dio, un cuore puro, *
    rinnova in me uno spirito saldo.

    Non respingermi dalla tua presenza *
    e non privarmi del tuo santo spirito.
    Rendimi la gioia di essere salvato, *
    sostieni in me un animo generoso.

    Insegnerò agli erranti le tue vie *
    e i peccatori a te ritorneranno.
    Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, *
    la mia lingua esalterà la tua giustizia.

    Signore, apri le mie labbra *
    e la mia bocca proclami la tua lode;
    poiché non gradisci il sacrificio *
    e, se offro olocausti, non li accetti.

    Uno spirito contrito *
    è sacrificio a Dio,
    un cuore affranto e umiliato, *
    tu, o Dio, non disprezzi.

    Nel tuo amore
    fa' grazia a Sion, *
    rialza le mura
    di Gerusalemme.

    Allora gradirai i sacrifici prescritti, *
    l'olocausto e l'intera oblazione,
    allora immoleranno vittime *
    sopra il tuo altare.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    I Antifona
    Contro di te abbiamo peccato:
    pietà di noi, o Signore!

    II Antifona
    Riconosciamo, Signore, la nostra colpa,
    contro di te abbiamo peccato.

    CANTICO Ger 14, 17-21 Lamento del popolo in tempo di fame e di guerra
    Il tempo è compiuto, e il regno di Dio è vicino: convertitevi e credete al vangelo (Mc 1, 15).

    I miei occhi grondano lacrime *
    notte e giorno, senza cessare.

    Da grande calamità è stata colpita
    la figlia del mio popolo, *
    da una ferita mortale.

    Se esco in aperta campagna, ecco i trafitti di spada; *
    se percorro la città, ecco gli orrori della fame.

    Anche il profeta e il sacerdote †
    si aggirano per il paese *
    e non sanno che cosa fare.

    Hai forse rigettato completamente Giuda, *
    oppure ti sei disgustato di Sion?
    Perché ci hai colpito, *
    e non c'è rimedio per noi?

    Aspettavamo la pace, ma non c'è alcun bene, *
    l'ora della salvezza ed ecco il terrore!

    Riconosciamo la nostra iniquità, Signore, †
    l'iniquità dei nostri padri: *
    contro di te abbiamo peccato.

    Ma per il tuo nome non abbandonarci, †
    non render spregevole il trono della tua gloria. *
    Ricordati! Non rompere la tua alleanza con noi.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    II Antifona
    Riconosciamo, Signore, la nostra colpa,
    contro di te abbiamo peccato.

    III Antifona
    Il Signore è il nostro Dio;
    noi il popolo, che egli guida.

    SALMO 99 La gioia di coloro che entrano nel tempio
    Il Signore fa cantare ai redenti il canto della vittoria (sant'Atanasio).

    Acclamate al Signore, voi tutti della terra, †
    servite il Signore nella gioia, *
    presentatevi a lui con esultanza.

    Riconoscete che il Signore è Dio; †
    egli ci ha fatti e noi siamo suoi, *
    suo popolo e gregge del suo pascolo.

    Varcate le sue porte con inni di grazie, †
    i suoi atri con canti di lode, *
    lodatelo, benedite il suo nome;

    poiché buono è il Signore, †
    eterna la sua misericordia, *
    la sua fedeltà per ogni generazione.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    III Antifona
    Il Signore è il nostro Dio;
    noi il popolo, che egli guida.

    Lettura Breve Is 58, 4-6
    Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi e colpendo con pugni iniqui. Non digiunate più come fate oggi, così da fare udire in alto il vostro chiasso. E' forse come questo il digiuno che bramo, il giorno in cui l'uomo si mortifica? Piegare come un giunco il proprio capo, usare sacco e cenere per letto, forse questo vorresti chiamare digiuno e giorno gradito al Signore? Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?

    Responsorio Breve
    R. Rivestici di misericordia * e donaci la carità.
    Rivestici di misericordia e donaci la carità.
    V. Fa' regnare nei nostri cuori la tua pace,
    e donaci la carità.
    Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Rivestici di misericordia e donaci la carità.

    Antifona al Benedictus
    Questo è il comandamento più grande:
    Ama il Signore tuo Dio con tutto il cuore.

    CANTICO DI ZACCARIA Lc 1, 68-79
    Il Messia e il suo Precursore

    Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
    perché ha visitato e redento il suo popolo,

    e ha suscitato per noi una salvezza potente *
    nella casa di Davide, suo servo,

    come aveva promesso *
    per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

    salvezza dai nostri nemici, *
    e dalle mani di quanti ci odiano.

    Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
    e si è ricordato della sua santa alleanza,

    del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
    di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

    di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
    al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

    E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *
    perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

    per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
    nella remissione dei suoi peccati,

    grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
    per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

    per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
    e nell'ombra della morte

    e dirigere i nostri passi *
    sulla via della pace.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona al Benedictus
    Questo è il comandamento più grande:
    Ama il Signore tuo Dio con tutto il cuore.

    INVOCAZIONE

    Rendiamo grazie al Signore che, morendo in croce per noi, ci ha ridato la vita, e rivolgiamo a lui la nostra umile preghiera:
    Per il mistero della tua morte, donaci la vita, Signore.

    Maestro e Salvatore, che ci hai illuminati con gli insegnamenti della fede e con la tua gloriosa passione hai fatto di noi una nuova creatura,
    - fa' che non ricadiamo nella palude dei nostri peccati.

    Insegnaci a togliere qualcosa alla nostra mensa,
    - per soccorrere i fratelli che sono privi del necessario.

    Fa' che riceviamo dalle tue mani questo giorno,
    - per restituirlo a te ricco di opere di carità fraterna.

    Piega alla tua volontà le nostre menti orgogliose e ribelli,
    - donaci un cuore grande e generoso.

    Padre nostro.
    Padre nostro, che sei nei cieli,
    sia santificato il Tuo nome,
    venga il Tuo Regno,
    sia fatta la Tua volontà,
    come in cielo così in terra.

    Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
    rimetti a noi i nostri debiti
    come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
    e non abbandonarci alla tentazione,
    ma liberaci dal male.

    ORAZIONE
    Infondi benigno, Signore, la tua grazia nei nostri cuori, perché possiamo salvarci dargli sbandamenti umani e restare fedeli alla tua parola di vita eterna. Per il nostro Signore.

    Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
    R. Amen.


    _____________________________________________________________________________
    ORA MEDIA (terza)
    Venerdì della 3° settimana del tempo di Quaresima


    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Inno
    O Spirito Paraclito,
    uno col Padre e il Figlio,
    discendi a noi benigno
    nell'intimo dei cuori.

    Voce e mente si accordino
    nel ritmo della lode,
    il tuo fuoco ci unisca
    in un'anima sola.

    O luce di sapienza,
    rivelaci il mistero
    del Dio trino ed unico,
    fonte d'eterno amore. Amen.

    Antifona
    Ecco i giorni della penitenza,
    tempo di perdono e di salvezza.

    SALMO 21, 2-12 (I) Esaudimento del giusto, provato dalla sofferenza
    Gesù gridò a gran voce: Dio mio, perché mi hai abbandonato? (Mt 27, 46).

    «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? †
    Tu sei lontano dalla mia salvezza»: *
    sono le parole del mio lamento.

    Dio mio, invoco di giorno e non rispondi, *
    grido di notte e non trovo riposo.

    Eppure tu abiti la santa dimora, *
    tu, lode di Israele.
    In te hanno sperato i nostri padri, *
    hanno sperato e tu li hai liberati;

    a te gridarono e furono salvati, *
    sperando in te non rimasero delusi.

    Ma io sono verme, non uomo, *
    infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo.

    Mi scherniscono quelli che mi vedono, *
    storcono le labbra, scuotono il capo:
    «Si è affidato al Signore, lui lo scampi; *
    lo liberi, se è suo amico».

    Sei tu che mi hai tratto dal grembo, *
    mi hai fatto riposare sul petto di mia madre.
    Al mio nascere tu mi hai raccolto, *
    dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio.

    Da me non stare lontano, †
    poiché l'angoscia è vicina *
    e nessuno mi aiuta.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    SALMO 21, 13-23 (II) Esaudimento del giusto, provato dalla sofferenza
    Gesù gridò a gran voce: Dio mio, perché mi hai abbandonato? (Mt 27, 46).

    Mi circondano tori numerosi, *
    mi assediano tori di Basan.
    Spalancano contro di me la loro bocca *
    come leone che sbrana e ruggisce.

    Come acqua sono versato, *
    sono slogate tutte le mie ossa.
    Il mio cuore è come cera, *
    si fonde in mezzo alle mie viscere.

    E' arido come un coccio il mio palato, †
    la mia lingua si è incollata alla gola, *
    su polvere di morte mi hai deposto.

    Un branco di cani mi circonda, *
    mi assedia una banda di malvagi;
    hanno forato le mie mani e i miei piedi, *
    posso contare tutte le mie ossa.

    Essi mi guardano, mi osservano: †
    si dividono le mie vesti, *
    sul mio vestito gettano la sorte.

    Ma tu, Signore, non stare lontano, *
    mia forza, accorri in mio aiuto.
    Scampami dalla spada, *
    dalle unghie del cane la mia vita.

    Salvami dalla bocca del leone *
    e dalle corna dei bufali.
    Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, *
    ti loderò in mezzo all'assemblea.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    SALMO 21, 24-32 (III) Esaudimento del giusto, provato dalla sofferenza
    Gesù gridò a gran voce: Dio mio, perché mi hai abbandonato? (Mt 27, 46).

    Lodate il Signore, voi che lo temete, †
    gli dia gloria la stirpe di Giacobbe, *
    lo tema tutta la stirpe di Israele;

    perché egli non ha disprezzato né sdegnato *
    l'afflizione del misero,
    non gli ha nascosto il suo volto, *
    ma, al suo grido d'aiuto, lo ha esaudito.

    Sei tu la mia lode nella grande assemblea, *
    scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.

    I poveri mangeranno e saranno saziati, †
    loderanno il Signore quanti lo cercano: *
    «Viva il loro cuore per sempre».

    Ricorderanno e torneranno al Signore *
    tutti i confini della terra,
    si prostreranno davanti a lui *
    tutte le famiglie dei popoli.

    Poiché il regno è del Signore, *
    egli domina su tutte le nazioni.

    A lui solo si prostreranno
    quanti dormono sotto terra, *
    davanti a lui si curveranno
    quanti discendono nella polvere.

    E io vivrò per lui, *
    lo servirà la mia discendenza.

    Si parlerà del Signore alla generazione che viene; *
    annunzieranno la sua giustizia;
    al popolo che nascerà diranno: *
    «Ecco l'opera del Signore!».

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona
    Ecco i giorni della penitenza,
    tempo di perdono e di salvezza.

    Lettura Breve Is 55, 3
    Porgete l'orecchio e venite a me, ascoltate e voi vivrete. Io stabilirò per voi un'alleanza eterna, i favori assicurati a Davide.

    V. Un cuore puro crea in me, o Signore,
    R. rinnova in me uno spirito saldo

    Orazione
    Infondi benigno, Signore, la tua grazia nei nostri cuori, perché possiamo salvarci dargli sbandamenti umani e restare fedeli alla tua parola di vita eterna. Per il nostro Signore.

    R. Amen.
    Benediciamo il Signore.
    R. Rendiamo grazie a Dio.


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    ORA MEDIA (sesta)
    Venerdì della 3° settimana del tempo di Quaresima

    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Inno
    Glorioso e potente Signore,
    che alterni i ritmi del tempo,
    irradi di luce il mattino
    e accendi di fuochi il meriggio,

    tu placa le tristi contese,
    estingui la fiamma dell'ira,
    infondi vigore alle membra,
    ai cuori concedi la pace.

    Sia gloria al Padre ed al Figlio,
    sia onore al Santo Spirito,
    all'unico e trino Signore
    sia lode nei secoli eterni. Amen

    Antifona
    Io sono il Vivente, dice il Signore:
    non voglio la morte del peccatore,
    ma che si converta e viva.

    SALMO 122 La fiducia del popolo è nel Signore
    Due ciechi... gridano: Signore, abbi pietà di noi, figlio di Davide (Mt 20, 30).

    A te levo i miei occhi, *
    a te che abiti nei cieli.

    Ecco, come gli occhi dei servi
    alla mano dei loro padroni; *
    come gli occhi della schiava
    alla mano della sua padrona,
    così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio, *
    finché abbia pietà di noi.

    Pietà di noi, Signore, pietà di noi, *
    già troppo ci hanno colmato di scherni,
    noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, *
    del disprezzo dei superbi.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    SALMO 123 Il nostro aiuto è nel nome del Signore
    Il Signore disse a Paolo: «Non aver paura... perché io sono con te» (At 18, 9-10).

    Se il Signore non fosse stato con noi,
    — lo dica Israele —  †
    se il Signore non fosse stato con noi, *
    quando uomini ci assalirono,

    ci avrebbero inghiottiti vivi, *
    nel furore della loro ira.

    Le acque ci avrebbero travolti; †
    un torrente ci avrebbe sommersi, *
    ci avrebbero travolti acque impetuose.

    Sia benedetto il Signore, *
    che non ci ha lasciati in preda ai loro denti.

    Noi siamo stati liberati come un uccello *
    dal laccio dei cacciatori:

    il laccio si è spezzato *
    e noi siamo scampati.
    Il nostro aiuto è nel nome del Signore, *
    che ha fatto cielo e terra.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    SALMO 124 Il Signore custodisce il suo popolo
    Pace e misericordia su tutto Israele di Dio (Gal 6, 16).

    Chi confida nel Signore è come il monte Sion: *
    non vacilla, è stabile per sempre.

    I monti cingono Gerusalemme: †
    il Signore è intorno al suo popolo, *
    ora e sempre.

    Egli non lascerà pesare lo scettro degli empi *
    sul possesso dei giusti,
    perché i giusti non stendano le mani *
    a compiere il male.

    La tua bontà, Signore, sia con i buoni *
    e con i retti di cuore.

    Quelli che vanno per sentieri tortuosi †
    il Signore li accomuni alla sorte dei malvagi. *
    Pace su Israele!

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona
    Io sono il Vivente, dice il Signore:
    non voglio la morte del peccatore,
    ma che si converta e viva.

    Lettura Breve Cfr. Ger 3, 12. 14a
    Ritorna, dice il Signore. Non vi mostrerò la faccia sdegnata, perché io sono pietoso, e non conserverò l'ira per sempre. Ritornate, figli traviati dice il Signore.

    V. Dai miei peccati distogli lo sguardo,
    R. cancella tutte le mie colpe.

    Orazione
    Infondi benigno, Signore, la tua grazia nei nostri cuori, perché possiamo salvarci dargli sbandamenti umani e restare fedeli alla tua parola di vita eterna. Per il nostro Signore.

    R. Amen.
    Benediciamo il Signore.
    R. Rendiamo grazie a Dio.


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    ORA MEDIA (nona)
    Venerdì della 3° settimana del tempo di Quaresima


    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Inno
    Signore, forza degli esseri,
    Dio immutabile, eterno,
    tu segni i ritmi del mondo:
    i giorni, i secoli, il tempo.

    Irradia di luce la sera,
    fa' sorgere oltre la morte,
    nello splendore dei cieli,
    il giorno senza tramonto.

    Sia lode al Padre altissimo,
    al Figlio e al Santo Spirito,
    com'era nel principio,
    ora e nei secoli eterni. Amen.

    Antifona
    Siamo saldi nella prova:
    nostra forza è la giustizia di Dio.

    SALMO 125 Dio nostra gioia e nostra speranza
    Come siete partecipi delle sofferenze, così anche delle consolazioni (2 Cor 1, 7).

    Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, *
    ci sembrava di sognare.
    Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, *
    la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.

    Allora si diceva tra i popoli: *
    «Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
    Grandi cose ha fatto il Signore per noi, *
    ci ha colmati di gioia.

    Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, *
    come i torrenti del Negheb.
    Chi semina nelle lacrime *
    mieterà con giubilo.

    Nell'andare, se ne va e piange, *
    portando la semente da gettare,
    ma nel tornare, viene con giubilo, *
    portando i suoi covoni.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    SALMO 126 Ogni fatica è vana senza il Signore  
    Né chi pianta, né chi irriga è qualche cosa, ma è Dio che fa crescere. Voi siete campo di Dio, l'edificio di Dio (1 Cor 3, 7.9).

    Se il Signore non costruisce la casa, *
    invano vi faticano i costruttori.
    Se la città non è custodita dal Signore *
    invano veglia il custode.

    Invano vi alzate di buon mattino, †
    tardi andate a riposare
    e mangiate pane di sudore: *
    il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.

    Ecco, dono del Signore sono i figli, *
    è sua grazia il frutto del grembo.
    Come frecce in mano a un eroe *
    sono i figli della giovinezza.

    Beato l'uomo *
    che piena ne ha la farètra:
    non resterà confuso quando verrà alla porta *
    a trattare con i propri nemici.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    SALMO 127 La pace di Dio nella famiglia fedele
    « Il Signore ti benedica da Sion » cioè dalla sua Chiesa (Arnobio).

    Beato l'uomo che teme il Signore *
    e cammina nelle sue vie.
    Vivrai del lavoro delle tue mani, *
    sarai felice e godrai d'ogni bene.

    La tua sposa come vite feconda *
    nell'intimità della tua casa;
    i tuoi figli come virgulti d'ulivo *
    intorno alla tua mensa.

    Così sarà benedetto l'uomo che teme il Signore. *
    Ti benedica il Signore da Sion!
    Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme *
    per tutti i giorni della tua vita.

    Possa tu vedere i figli dei tuoi figli. *
    Pace su Israele!

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona
    Siamo saldi nella prova:
    nostra forza è la giustizia di Dio.

    Lettura Breve Gc 1, 27
    Religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo.

    V. Un animo pentito tu gradisci, o Dio,
    R. non disprezzi un cuore affranto e umiliato.

    Orazione
    Infondi benigno, Signore, la tua grazia nei nostri cuori, perché possiamo salvarci dargli sbandamenti umani e restare fedeli alla tua parola di vita eterna. Per il nostro Signore.

    R. Amen.
    Benediciamo il Signore.
    R. Rendiamo grazie a Dio.


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    VESPRI
    Venerdì della 3° settimana del tempo di Quaresima

    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Inno
    Accogli, o Dio pietoso,
    le preghiere e le lacrime
    che il tuo popolo effonde
    in questo tempo santo.

    Tu che scruti e conosci
    i segreti dei cuori,
    concedi ai penitenti
    la grazia del perdono.

    Grande è il nostro peccato,
    ma più grande è il tuo amore:
    cancella i nostri debiti
    a gloria del tuo nome.

    Risplenda la tua lampada
    sopra il nostro cammino,
    la tua mano ci guidi
    alla meta pasquale.

    Ascolta, o Padre altissimo,
    tu che regni nei secoli
    con il Cristo tuo Figlio
    e lo Spirito Santo. Amen.

      Oppure:

    Audi, benígne Cónditor,
    nostras preces cum flétibus,
    sacráta in abstinéntia
    fusas quadragenária.

      Scrutátor alme córdium,
    infírma tu scis vírium;
    ad te revérsis éxhibe
    remissiónis grátiam.

      Multum quidem peccávimus,
    sed parce confiténtibus,
    tuíque laude nóminis
    confer medélam lánguidis.

      Sic corpus extra cónteri
    dona per abstinéntiam,
    ieiúnet ut mens sóbria
    a labe prorsus críminum.

      Præsta, beáta Trínitas,
    concéde, simplex Unitas,
    ut fructuósa sint tuis
    hæc parcitátis múnera. Amen.

    I Antifona
    Grande è il Signore, nostro Dio,
    sopra tutti gli dèi.

    SALMO 134, 1-12 Lodate il Signore che opera meraviglie
    Popolo che Dio si è acquistato, proclama le opere meravigliose di lui che ti ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce (cfr. 1 Pt 2, 9).

    Lodate il nome del Signore, *
    lodatelo, servi del Signore,
    voi che state nella casa del Signore, *
    negli atri della casa del nostro Dio.

    Lodate il Signore: il Signore è buono; *
    cantate inni al suo nome, perché è amabile.
    Il Signore si è scelto Giacobbe, *
    Israele come suo possesso.

    Io so che grande è il Signore, *
    il nostro Dio sopra tutti gli dèi.

    Tutto ciò che vuole il Signore lo compie, †
    in cielo e sulla terra, *
    nei mari e in tutti gli abissi.

    Fa salire le nubi dall'estremità della terra, †
    produce le folgori per la pioggia, *
    dalle sue riserve libera i venti.

    Egli percosse i primogeniti d'Egitto, *
    dagli uomini fino al bestiame.
    Mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto, *
    contro il faraone e tutti i suoi ministri.

    Colpì numerose nazioni *
    e uccise re potenti:
    Seon, re degli Amorrèi, Og, re di Basan, *
    e tutti i regni di Cànaan.

    Diede la loro terra in eredità a Israele, *
    in eredità a Israele suo popolo.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    I Antifona
    Grande è il Signore, nostro Dio,
    sopra tutti gli dèi.

    II Antifona
    Casa d'Israele, benedici il Signore,
    canta inni al suo nome.

    SALMO 134, 13-21 (II) Dio solo è grande ed eterno
    Il Verbo era Dio... si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi (cfr Gv 1,1.14).

    Signore, il tuo nome è per sempre; *
    Signore, il tuo ricordo per ogni generazione.

    Il Signore guida il suo popolo, *
    si muove a pietà dei suoi servi.

    Gli idoli dei popoli sono argento e oro, *
    opera delle mani dell'uomo.
    Hanno bocca e non parlano; *
    hanno occhi e non vedono;

    hanno orecchi e non odono; *
    non c'è respiro nella loro bocca.
    Sia come loro chi li fabbrica *
    e chiunque in essi confida.

    Benedici il Signore, casa d'Israele; *
    benedici il Signore, casa di Aronne;
    benedici il Signore, casa di Levi; *
    voi che temete il Signore, benedite il Signore.

    Da Sion sia benedetto il Signore *
    che abita in Gerusalemme.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    II Antifona
    Casa d'Israele, benedici il Signore,
    canta inni al suo nome.

    III Antifona
    Tutte le genti verranno ad adorarti, Signore.

    CANTICO Cfr. Ap 15, 3-4 Inno di adorazione e di lode

    Grandi e mirabili sono le tue opere, †
    o Signore Dio onnipotente; *
    giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti!

    Chi non temerà il tuo nome, †
    chi non ti glorificherà, o Signore? *
    Tu solo sei santo!

    Tutte le genti verranno a te, Signore, †
    davanti a te si prostreranno, *
    perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    III Antifona
    Tutte le genti verranno ad adorarti, Signore.

    Lettura Breve Eb 12, 4-6
    Non avete ancora resistito fino al sangue nella vostra lotta contro il peccato e avete già dimenticato l'esortazione a voi rivolta come a figli:  Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non ti perdere d'animo quando sei ripreso da lui; perché il Signore corregge colui che egli ama e sferza chiunque riconosce come figlio (Pro 3, 11-12).

    Responsorio Breve
    R. Contro di te abbiamo peccato: * pietà di noi, Signore!
    Contro di te abbiamo peccato: pietà di noi, Signore!
    V. Ascolta, Cristo, la nostra voce:
    pietà di noi, Signore!
    Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Contro di te abbiamo peccato: pietà di noi, Signore!

    Antifona al Magnificat
    Amare il prossimo come se stessi,
    vale più di tutti i sacrifici.

    CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55) Esultanza dell'anima nel Signore

    L'anima mia magnifica il Signore *
    e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

    perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
    D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

    Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
    e Santo è il suo nome:

    di generazione in generazione la sua misericordia *
    si stende su quelli che lo temono.

    Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

    ha rovesciato i potenti dai troni, *
    ha innalzato gli umili;

    ha ricolmato di beni gli affamati, *
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.

    Ha soccorso Israele, suo servo, *
    ricordandosi della sua misericordia,

    come aveva promesso ai nostri padri, *
    ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona al Magnificat
    Amare il prossimo come se stessi,
    vale più di tutti i sacrifici.

    INTERCESSIONE
    Rivolgiamo la nostra comune preghiera al Cristo salvatore che ci ha riscattati a prezzo del suo sangue:
    Abbi pietà del tuo popolo, Signore.

    O Redentore nostro, donaci lo spirito di penitenza, sostienici nel combattimento contro le forze del male, ravviva la nostra speranza,
    - perché camminiamo con passo vigoroso verso la Pasqua.

    Fa' che i cristiani, partecipi della tua dignità profetica, portino in ogni luogo il lieto annunzio della salvezza,
    - e lo confermino con la testimonianza di fede, speranza, carità.

    Consola gli afflitti con la forza del tuo amore,
    - fa' che sentano accanto a sé la solidarietà dei fratelli.

    Insegnaci a portare la nostra croce in unione alle tue sofferenze,
    - perché si manifesti in noi la luce della tua gloria.

    Signore, artefice della vita, ricordati dei nostri fratelli stroncati dalla violenza e dalla guerra,
    - dona loro un'esistenza immortale nel tuo regno.

    Padre nostro.
    Padre nostro, che sei nei cieli,
    sia santificato il Tuo nome,
    venga il Tuo Regno,
    sia fatta la Tua volontà,
    come in cielo così in terra.

    Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
    rimetti a noi i nostri debiti
    come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
    e non abbandonarci alla tentazione,
    ma liberaci dal male.

    ORAZIONE
    Infondi benigno, Signore, la tua grazia nei nostri cuori, perché possiamo salvarci dargli sbandamenti umani e restare fedeli alla tua parola di vita eterna. Per il nostro Signore.

    Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
    R. Amen.


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    COMPIETA
    Venerdì della 3° settimana del tempo di Quaresima



    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Esame di coscienza
    Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

    Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen.

    Inno
    Al termine del giorno,
    o sommo Creatore,
    veglia sul nostro riposo
    con amore di Padre.

    Dona salute al corpo
    e fervore allo spirito,
    la tua luce rischiari
    le ombre della notte.

    Nel sonno delle membra
    resti fedele il cuore,
    e al ritorno dell'alba
    intoni la tua lode.

    Sia onore al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo,
    al Dio trino ed unico
    nei secoli sia gloria. Amen.

    Antifona
    Giorno e notte grido a te, o Signore.

    SALMO 87 Preghiera di un uomo gravemente malato
    Questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre (Lc 22,53).

    Signore, Dio della mia salvezza, *
    davanti a te grido giorno e notte.
    Giunga fino a te la mia preghiera, *
    tendi l'orecchio al mio lamento.

    Io sono colmo di sventure, *
    la mia vita è vicina alla tomba.
    Sono annoverato tra quelli che scendono nella fossa, *
    sono come un uomo ormai privo di forza.

    È tra i morti il mio giaciglio, *
    sono come gli uccisi stesi nel sepolcro,
    dei quali tu non conservi il ricordo *
    e che la tua mano ha abbandonato.

    Mi hai gettato nella fossa profonda, *
    nelle tenebre e nell'ombra di morte.
    Pesa su di me il tuo sdegno *
    e con tutti i tuoi flutti mi sommergi.

    Hai allontanato da me i miei compagni, *
    mi hai reso per loro un orrore.
    Sono prigioniero senza scampo; *
    si consumano i miei occhi nel patire.

    Tutto il giorno ti chiamo, Signore, *
    verso di te protendo le mie mani.
    Compi forse prodigi per i morti? *
    O sorgono le ombre a darti lode?

    Si celebra forse la tua bontà nel sepolcro, *
    la tua fedeltà negli inferi?
    Nelle tenebre si conoscono forse i tuoi prodigi, *
    la tua giustizia nel paese dell'oblio?

    Ma io a te, Signore, grido aiuto, *
    e al mattino giunge a te la mia preghiera.
    Perché, Signore, mi respingi, *
    perché mi nascondi il tuo volto?

    Sono infelice e morente dall'infanzia, *
    sono sfinito, oppresso dai tuoi terrori.
    Sopra di me è passata la tua ira, *
    i tuoi spaventi mi hanno annientato,

    mi circondano come acqua tutto il giorno, *
    tutti insieme mi avvolgono.
    Hai allontanato da me amici e conoscenti *
    mi sono compagne solo le tenebre.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona
    Giorno e notte grido a te, o Signore.

    Lettura breve Ger 14, 9
    Tu sei in mezzo a noi Signore, e noi siamo chiamati con il tuo nome: non abbandonarci, Signore Dio nostro.

    Responsorio Breve
    R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.
    Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
    V. Dio di verità, tu mi hai redento:
    nelle tue mani affido il mio spirito.

    Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

    Antifona
    Nella veglia salvaci, Signore,
    nel sonno non ci abbandonare:
    il cuore vegli con Cristo
    e il corpo riposi nella pace.

    CANTICO di SIMEONE Lc 2,29-32

    Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

    Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
    vada in pace secondo la tua parola;

    perché i miei occhi han visto la tua salvezza *
    preparata da te davanti a tutti i popoli,

    luce per illuminare le genti *
    e gloria del tuo popolo Israele.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona
    Nella veglia salvaci, Signore,
    nel sonno non ci abbandonare:
    il cuore vegli con Cristo
    e il corpo riposi nella pace.

    Orazione
    Donaci, o Padre, di unirci nella fede alla morte e sepoltura del tuo Figlio per risorgere con lui alla vita nuova. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

    BENEDIZIONE FINALE
    Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.
    R. Amen.

    Antifona della beata Vergine Maria

    Una delle seguenti...

    O santa Madre del Redentore,
    porta dei cieli, stella del mare,
    soccorri il tuo popolo
    che anela a risorgere.
    Tu che accogliendo il saluto dell'angelo,
    nello stupore di tutto il creato,
    hai generato il tuo Creatore,
    madre sempre vergine,
    pietà di noi peccatori.

    Ave, regina dei cieli,
    ave, signora degli angeli;
    porta e radice di salvezza,
    rechi nel mondo la luce.
    Godi, vergine gloriosa,
    bella fra tutte le donne;
    salve, o tutta santa,
    prega per noi Cristo Signore.

    Salve, o Regina, madre di misericordia;
    vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
    A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva:
    a te sospiriamo gementi e piangenti
    in questa valle di lacrime.
    Orsù dunque, avvocata nostra,
    rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi.
    E mostraci dopo questo esilio Gesù,
    il frutto benedetto del tuo seno.
    O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

    Ave, o Maria, piena di grazia,
    il Signore è con te.
    Tu sei benedetta fra le donne,
    e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
    Santa Maria, Madre di Dio,
    prega per noi peccatori,
    adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

    Sotto la tua protezione troviamo rifugio,
    santa Madre di Dio:
    non disprezzare le suppliche
    di noi che siamo nella prova,
    e liberaci da ogni pericolo,
    o vergine gloriosa e benedetta.

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Liturgia





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