Liturgia

Sabato della 3° settimana del tempo di Quaresima

Notizie Giornali Italia



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    INVITATORIO
    Sabato della 3° settimana del tempo di Quaresima

    V. Signore, apri le mie labbra
    R. e la mia bocca proclami la tua lode.

    Antifona
    Venite, adoriamo Cristo Signore:
    per noi ha sofferto tentazione e morte.

    Oppure:

    Ascoltate, oggi, la voce del Signore:
    non indurite il vostro cuore.

    SALMO 94  Invito a lodare Dio
    Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura «quest'oggi» (Eb 3,13)

    Venite, applaudiamo al Signore, *
    acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
    Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
    a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).

    Poiché grande Dio è il Signore, *
    grande re sopra tutti gli dèi.
    Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
    sono sue le vette dei monti.
    Suo è il mare, egli l'ha fatto, *
    le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).

    Venite, prostràti adoriamo, *
    in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
    Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
    il gregge che egli conduce (Ant.).

    Ascoltate oggi la sua voce: †
    « Non indurite il cuore, *
    come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto,

    dove mi tentarono i vostri padri: *
    mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere (Ant.).

    Per quarant'anni mi disgustai di quella generazione †
    e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
    non conoscono le mie vie;

      perciò ho giurato nel mio sdegno: *
    Non entreranno nel luogo del mio riposo » (Ant.).

    Antifona
    Venite, adoriamo Cristo Signore:
    per noi ha sofferto tentazione e morte.

    Oppure:

    Ascoltate, oggi, la voce del Signore:
    non indurite il vostro cuore.


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    UFFICIO DELLE LETTURE
    Sabato della 3° settimana del tempo di Quaresima


    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

    Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.

    Inno
    Protesi alla gioia pasquale,
    sulle orme di Cristo Signore,
    seguiamo l'austero cammino
    della santa Quaresima.

    La legge e i profeti annunziarono
    dei quaranta giorni il mistero;
    Gesù consacrò nel deserto
    questo tempo di grazia.

    Sia parca e frugale la mensa,
    sia sobria la lingua ed il cuore;
    fratelli, è tempo di ascoltare
    la voce dello Spirito.

    Forti nella fede vigiliamo
    contro le insidie del nemico:
    ai servi fedeli è promessa
    la corona di gloria.

    Sia lode al Padre onnipotente,
    al Figlio Gesù redentore,
    allo Spirito Santo Amore,
    nei secoli dei secoli. Amen.

      Oppure:

    Ex more docti mýstico
    servémus abstinéntiam,
    deno diérum círculo
    ducto quater notíssimo.

      Lex et prophétæ prímitus
    hanc prætulérunt, póstmodum
    Christus sacrávit, ómnium
    rex atque factor témporum.

      Utámur ergo párcius
    verbis, cibis et pótibus,
    somno, iocis et árctius
    perstémus in custódia.

      Vitémus autem péssima
    quæ súbruunt mentes vagas,
    nullúmque demus cállido
    hosti locum tyránnidis.

      Præsta, beáta Trínitas,
    concéde, simplex Unitas,
    ut fructuósa sint tuis
    hæc parcitátis múnera. Amen.



    I Antifona
    Ringraziamo Dio per la sua misericordia:
    ha fatto prodigi a salvezza dell'uomo.

    SALMO 106, 1-16 (I) Ringraziamento per la liberazione
    Questa è la parola che Dio ha inviato ai figli d'Israele recando la buona novella della pace, per mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore di tutti (At 10, 36).

    Celebrate il Signore perché è buono, *
    perché eterna è la sua misericordia.
    Lo dicano i riscattati del Signore, *
    che egli liberò dalla mano del nemico

    e radunò da tutti i paesi, †
    dall'oriente e dall'occidente, *
    dal settentrione e dal mezzogiorno.

    Vagavano nel deserto, nella steppa, *
    non trovavano il cammino
    per una città dove abitare.

    Erano affamati e assetati, *
    veniva meno la loro vita.

    Nell'angoscia gridarono al Signore *
    ed egli li liberò dalle loro angustie.

    Li condusse sulla via retta, *
    perché camminassero verso una città dove abitare.

    Ringrazino Dio per la sua misericordia: *
    ha fatto prodigi a salvezza dell'uomo;

    poiché saziò il desiderio dell'assetato, *
    e l'affamato ricolmò di beni.

    Abitavano nelle tenebre e nell'ombra di morte, *
    prigionieri della miseria e dei ceppi,
    perché si erano ribellati alla parola di Dio *
    e avevano disprezzato il disegno dell'Altissimo.

    Egli piegò il loro cuore sotto le sventure; *
    cadevano e nessuno li aiutava.

    Nell'angoscia gridarono al Signore *
    ed egli li liberò dalle loro angustie.

    Li fece uscire dalle tenebre e dall'ombra di morte *
    e spezzò le loro catene.

    Ringrazino Dio per la sua misericordia: *
    ha fatto prodigi a salvezza dell'uomo;

    perché ha infranto le porte di bronzo *
    e ha spezzato le sbarre di ferro.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    I Antifona
    Ringraziamo Dio per la sua misericordia:
    ha fatto prodigi a salvezza dell'uomo.

    II Antifona
    Abbiamo veduto, o Dio, le tue opere,
    le meraviglie che hai fatto per noi.

    SALMO 106, 17-32 (II) Ringraziamento per la liberazione
    Questa è la parola che Dio ha inviato ai figli d'Israele recando la buona novella della pace, per mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore di tutti (At 10, 36).

    Stolti per la loro iniqua condotta, *
    soffrivano per i loro misfatti;
    rifiutavano ogni nutrimento *
    e già toccavano le soglie della morte.

    Nell'angoscia gridarono al Signore *
    ed egli li liberò dalle loro angustie.

    Mandò la sua parola e li fece guarire, *
    li salvò dalla distruzione.

    Ringrazino Dio per la sua misericordia: *
    ha fatto prodigi a salvezza dell'uomo.

    Offrano a lui sacrifici di lode, *
    narrino con giubilo le sue opere.

    Coloro che solcavano il mare sulle navi *
    e commerciavano sulle grandi acque,
    videro le opere del Signore, *
    i suoi prodigi nel mare profondo.

    Egli parlò e fece levare un vento burrascoso *
    che sollevò i suoi flutti.

    Salivano fino al cielo, †
    scendevano negli abissi; *
    la loro anima languiva nell'affanno.

    Ondeggiavano e barcollavano come ubriachi, *
    tutta la loro perizia era svanita.

    Nell'angoscia gridarono al Signore *
    ed egli li liberò dalle loro angustie.

    Ridusse la tempesta alla calma, *
    tacquero i flutti del mare.
    Si rallegrarono nel vedere la bonaccia *
    ed egli li condusse al porto sospirato.

    Ringrazino Dio per la sua misericordia: *
    ha fatto prodigi a salvezza dell'uomo.

    Lo esaltino nell'assemblea del popolo, *
    lo lodino nel consesso degli anziani.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    II Antifona
    Abbiamo veduto, o Dio, le tue opere,
    le meraviglie che hai fatto per noi.

    III Antifona
    I giusti vedano le opere di Dio,
    ne gioiscano e comprendano il suo amore.

    SALMO 106, 33-43 (III) Ringraziamento per la liberazione
    Questa è la parola che Dio ha inviato ai figli d'Israele recando la buona novella della pace, per mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore di tutti (At 10, 36).

    Ridusse i fiumi a deserto, *
    a luoghi aridi le fonti d'acqua
    e la terra fertile a palude *
    per la malizia dei suoi abitanti.

    Ma poi cambiò il deserto in lago, *
    e la terra arida in sorgenti d'acqua.
    Là fece dimorare gli affamati *
    ed essi fondarono una città dove abitare.

    Seminarono campi e piantarono vigne, *
    e ne raccolsero frutti abbondanti.
    Li benedisse e si moltiplicarono, *
    non lasciò diminuire il loro bestiame.

    Ma poi, ridotti a pochi, furono abbattuti, *
    perché oppressi dalle sventure e dal dolore.
    Colui che getta il disprezzo sui potenti *
    li fece vagare in un deserto senza strade.

    Ma risollevò il povero dalla miseria *
    e rese le famiglie numerose come greggi.

    Vedono i giusti e ne gioiscono *
    e ogni iniquo chiude la sua bocca.
    Chi è saggio osservi queste cose *
    e comprenderà la bontà del Signore.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    III Antifona
    I giusti vedano le opere di Dio,
    ne gioiscano e comprendano il suo amore.

    Versetto
    V. Chi fa' la verità, viene alla luce:
    R. le sue opere si riveleranno a tutti.

    Prima Lettura

    Dal libro dell'Esodo 40, 16-38
    Erezione del santuario. La nube del Signore

    In quei giorni: Mosè fece in tutto secondo quanto il Signore gli aveva ordinato. Così fece: nel secondo anno, nel primo giorno del primo mese fu eretta la Dimora. Mosè eresse la Dimora: pose le sue basi, dispose le assi, vi fissò le traverse e rizzò le colonne; poi stese la tenda sopra la Dimora e sopra ancora mise la copertura della tenda, come il Signore gli aveva ordinato.
    Prese la Testimonianza, la pose dentro l'arca; mise le stanghe all'arca e pose il coperchio sull'arca; poi introdusse l'arca nella Dimora, collocò il velo che doveva far da cortina e lo tese davanti all'arca della Testimonianza, come il Signore aveva ordinato a Mosè. Nella tenda del convegno collocò la tavola, sul lato settentrionale della Dimora, al di fuori del velo. Dispose su di essa il pane in focacce sovrapposte alla presenza del Signore, come il Signore aveva ordinato a Mosè.
    Collocò inoltre il candelabro nella tenda del convegno, di fronte alla tavola sul lato meridionale della Dimora, e vi preparò sopra le lampade davanti al Signore, come il Signore aveva ordinato a Mosè.
    Collocò poi l'altare d'oro nella tenda del convegno, davanti al velo, e bruciò su di esso il profumo aromatico, come il Signore aveva ordinato a Mosè. Mise infine la cortina all'ingresso della Dimora. Poi collocò l'altare degli olocausti all'ingresso della Dimora, della tenda del convegno, e offrì su di esso l'olocausto e l'offerta, come il Signore aveva ordinato a Mosè.
    Collocò la conca fra la tenda del convegno e l'altare e vi mise dentro l'acqua per le abluzioni. Mosè, Aronne e i suoi figli si lavavano con essa le mani e i piedi: quando entravano nella tenda del convegno e quando si accostavano all'altare, essi si lavavano, come il Signore aveva ordinato a Mosè.
    Infine eresse il recinto intorno alla Dimora e all'altare e mise la cortina alla porta del recinto. Così Mosè terminò l'opera.
    Allora la nube coprì la tenda del convegno e la Gloria del Signore riempì la Dimora. Mosè non poté entrare nella tenda del convegno, perché la nube dimorava su di essa e la Gloria del Signore riempiva la Dimora.
    Ad ogni tappa, quando la nube s'innalzava e lasciava la Dimora, gli Israeliti levavano l'accampamento. Se la nube non si innalzava, essi non partivano, finché non si fosse innalzata. Perché la nube del Signore durante il giorno rimaneva sulla Dimora e durante la notte vi era in essa un fuoco, visibile a tutta la casa d'Israele, per tutto il tempo del loro viaggio.

    Responsorio Cfr. 1 Cor 10, 1. 2; Es 40, 34. 35
    R. I nostri padri furono tutti sotto la nube, tutti attraversarono il mare, * tutti in Mosè furono battezzati, nella nube e nel mare.
    V. La gloria del Signore riempì la tenda del convegno, la nube la copriva tutta.
    R. Tutti, in Mosè, furono battezzati, nella nube e nel mare.

    Seconda Lettura

    Dai «Discorsi» di san Gregorio Nazianzeno, vescovo (Disc. 14 sull'amore ai poveri, 38, 40; PG 35, 907. 910)
    Serviamo Cristo nei poveri

    Afferma la Scrittura: «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia» (Mt 5, 7). La misericordia non ha l'ultimo posto nelle beatitudine. Osserva ancora: Beato l'uomo che ha cura del misero e del povero (cfr. Sal 40, 2) e parimenti: Buono è colui che è pietoso e dà in prestito (cfr. Sal 111, 5). In un altro luogo si legge ancora: Tutto il giorno il giusto ha compassione e dà in prestito (cfr. Sal 36, 26). Conquistiamoci la benedizione, facciamo in modo di essere chiamati comprensivi, cerchiamo di essere benevoli. Neppure la notte sospenda i tuoi doveri di misericordia. Non dire: «Ritornerò indietro e domani ti darò aiuto». Nessun intervallo si interponga fra il tuo proposito e l'opera di beneficenza. La beneficenza, infatti, non consente indugi. Spezza il tuo pane all'affamato e introduci i poveri e i senza tetto in casa tua (cfr. Is 58, 7) e questo fallo con animo lieto e premuroso. Te lo dice l'Apostolo: Quando fai opere di misericordia, compila con gioia (cfr. Rm 12, 8) e la grazia del beneficio che rechi ti sarà allora duplicata dalla sollecitudine e tempestività. Infatti ciò che si dona con animo triste e per costrizione non riesce gradito e non ha nulla di simpatico.
      Quando pratichiamo le opere di misericordia, dobbiamo essere lieti e non piangere: «Se allontanerai da te la meschinità e le preferenze», cioè la grettezza e la discriminazione come pure le esitazioni e le critiche, la tua ricompensa sarà grande. «Allora la tua luce sorgerà come l'aurora e la tua ferita si rimarginerà presto» (Is 58, 8). E chi è che non desideri la luce e la santità?
    Perciò, o servi di Cristo, suoi fratelli e coeredi, se ritenete che la mia parola meriti qualche attenzione, ascoltatemi: finché ci è dato di farlo, visitiamo Cristo, curiamo Cristo, alimentiamo Cristo, vestiamo Cristo, ospitiamo Cristo, onoriamo Cristo non solo con la nostra tavola, come alcuni hanno fatto, né solo con gli ungenti, come Maria Maddalena, né soltanto con il sepolcro, come Giuseppe d'Arimatea, né con le cose che servono alla sepoltura, come Nicodemo, che amava Cristo solo per metà, e neppure infine con l'oro, l'incenso e la mirra, come fecero, già prima di questi nominati, i Magi. Ma, poiché il Signore di tutti vuole la misericordia e non il sacrificio, e poiché la misericordia vale più di migliaia di grassi agnelli, offriamogli appunto questa nei poveri e in coloro che oggi sono avviliti fino a terra. Così quando ce ne andremo di qui, verremo accolti negli eterni tabernacoli, nella comunione con Cristo Signore, al quale sia gloria nei secoli. Amen.

    Responsorio Cfr. Mt 25, 35. 40; Gv 15, 12
    R. Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato. * Quando avete fatto queste cose a uno solo dei miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.
    V. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati.
    R. Quando avete fatto queste cose a uno solo dei miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.


    ORAZIONE
    Nella gioia che già pregustiamo, Signore, in questa celebrazione della Quaresima, fa' che ci inseriamo sempre più nei misteri della Pasqua, per godere la pienezza dei suoi frutti. Per il nostro Signore.

    R. Amen.
    Benediciamo il Signore.
    R. Rendiamo grazie a Dio.


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    LODI MATTUTINE
    Sabato della 3° settimana del tempo di Quaresima


    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

    Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.

    Inno
    Nella santa assemblea,
    o nel segreto dell'anima,
    prostriamoci e imploriamo
    la divina clemenza.

    Dall'ira del giudizio
    liberaci, o Padre buono;
    non togliere ai tuoi figli
    il segno della tua gloria.

    Ricorda che ci plasmasti
    col soffio del tuo Spirito:
    siam tua vigna, tuo popolo,
    e opera delle tue mani.

    Perdona i nostri errori,
    sana le nostre ferite,
    guidaci con la tua grazia
    alla vittoria pasquale.

    Sia lode al Padre altissimo,
    al Figlio e al Santo Spirito
    com'era nel principio,
    ora e nei secoli eterni. Amen.

      Oppure:

    Precémur omnes cérnui,
    clamémus atque sínguli,
    plorémus ante iúdicem,
    flectámus iram víndicem:

      Nostris malis offéndimus
    tuam, Deus, cleméntiam;
    effúnde nobis désuper,
    remíssor, indulgéntiam.

      Meménto quod sumus tui,
    licet cadúci, plasmatis;
    ne des honorem nominis
    tui, precámur, álteri.

      Laxa malum quod fécimus,
    auge bonum quod póscimus,
    placére quo tandem tibi
    possímus hic et pérpetim.

      Præsta, beáta Trínitas,
    concéde, simplex Unitas,
    ut fructuósa sint tuis
    hæc parcitátis múnera. Amen

    I Antifona
    Vicino sei tu, Signore,
    e vere tutte le tue vie.

    SALMO 118, 145-152 XIX (Cof) Promessa di osservare la legge di Dio
    In questo consiste l'amore di Dio, nell'osservare i suoi comandamenti (1 Gv 5, 3).

    T'invoco con tutto il cuore, Signore, rispondimi; *
    custodirò i tuoi precetti.
    Io ti chiamo, salvami, *
    e seguirò i tuoi insegnamenti.

    Precedo l'aurora e grido aiuto, *
    spero sulla tua parola.
    I miei occhi prevengono le veglie della notte *
    per meditare sulle tue promesse.

    Ascolta la mia voce, secondo la tua grazia; *
    Signore, fammi vivere secondo il tuo giudizio.
    A tradimento mi assediano i miei persecutori, *
    sono lontani dalla tua legge.

    Ma tu, Signore, sei vicino, *
    tutti i tuoi precetti sono veri.
    Da tempo conosco le tue testimonianze *
    che hai stabilite per sempre.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    I Antifona
    Vicino sei tu, Signore,
    e vere tutte le tue vie.

    II Antifona
    Mi assista, Signore, la tua sapienza:
    sia con me nella fatica.

    CANTICO Sap 9, 1-6. 9-11 Signore, dammi la sapienza
    Io vi darò lingua e sapienza a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere (Lc 21, 15).

    Dio dei padri e Signore di misericordia, *
    che tutto hai creato con la tua parola,
    che con la tua sapienza hai formato l'uomo, *
    perché domini sulle creature che tu hai fatto,

    e governi il mondo con santità e giustizia *
    e pronunzi giudizi con animo retto,
    dammi la sapienza, che siede accanto a te in trono *
    e non mi escludere dal numero dei tuoi figli,

    perché io sono tuo servo e figlio della tua ancella, †
    uomo debole e di vita breve, *
    incapace di comprendere la giustizia e le leggi.

    Anche il più perfetto tra gli uomini, †
    privo della tua sapienza, *
    sarebbe stimato un nulla.

    Con te è la sapienza che conosce le tue opere, *
    che era presente quando creavi il mondo;
    essa conosce che cosa è gradito ai tuoi occhi *
    e ciò che è conforme ai tuoi decreti.

    Mandala dai cieli santi, *
    dal tuo trono glorioso,
    perché mi assista e mi affianchi nella mia fatica *
    e io sappia ciò che ti è gradito.

    Essa tutto conosce e tutto comprende: †
    mi guiderà con prudenza nelle mie azioni *
    e mi proteggerà con la sua gloria.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    II Antifona
    Mi assista, Signore, la tua sapienza:
    sia con me nella fatica.

    III Antifona
    La fedeltà del Signore rimane per sempre.

    SALMO 116 Invito a lodare Dio per il suo amore
    Questo io dico: Le nazioni pagane glorificano Dio per la sua misericordia (cfr. Rm 15, 8. 9).

    Lodate il Signore, popoli tutti, *
    † voi tutte, nazioni, dategli gloria;

    perché forte è il suo amore per noi *
    e la fedeltà del Signore dura in eterno.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    III Antifona
    La fedeltà del Signore rimane per sempre.

    Lettura Breve Ger 7, 1-4
    Questa è la parola che fu rivolta dal Signore a Geremia: «Fermati alla porta del tempio del Signore e là pronunzia questo discorso dicendo: Ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che attraversate queste porte per prostrarvi al Signore. Così dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Migliorate la vostra condotta e le vostre azioni e io vi farò abitare in questo luogo. Pertanto non confidate nelle parole menzognere di coloro che dicono: Tempio del Signore, tempio del Signore, tempio del Signore è questo!».

    Responsorio Breve
    R. Non chi dice: Signore, Signore, * entrerà nel regno dei cieli.
    Non chi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli.
    V. Ma chi fa la volontà del Padre mio
    entrerà nel regno dei cieli.
    Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Non chi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli.

    Antifona al Benedictus
    In fondo al tempio, con gli occhi bassi,
    il pubblicano si batteva il petto:
    O Dio, pietà di me peccatore!

    CANTICO DI ZACCARIA Lc 1, 68-79
    Il Messia e il suo Precursore

    Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
    perché ha visitato e redento il suo popolo,

    e ha suscitato per noi una salvezza potente *
    nella casa di Davide, suo servo,

    come aveva promesso *
    per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

    salvezza dai nostri nemici, *
    e dalle mani di quanti ci odiano.

    Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
    e si è ricordato della sua santa alleanza,

    del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
    di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

    di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
    al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

    E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *
    perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

    per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
    nella remissione dei suoi peccati,

    grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
    per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

    per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
    e nell'ombra della morte

    e dirigere i nostri passi *
    sulla via della pace.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona al Benedictus
    In fondo al tempio, con gli occhi bassi,
    il pubblicano si batteva il petto:
    O Dio, pietà di me peccatore!

    INVOCAZIONE

    Proclamiamo gioiosamente la nostra fede in Cristo, che con il lavacro della rigenerazione e con la mensa della sua parola e del suo corpo ci fa nascere creature nuove e ci ringiovanisce continuamente. Con questa fede preghiamo:
    Rinnovaci sempre, Signore, con la forza del tuo Spirito.

    Gesù, mite ed umile di cuore, rivestici dei tuoi sentimenti di umiltà e di misericordia,
    - perché ci perdoniamo sempre gli uni gli altri come tu hai perdonato a noi.

    Insegnaci ad avvicinare i poveri e i sofferenti che troviamo sulla nostra strada
    - per imitare te, buon Samaritano.

    La beata Vergine, tua Madre, interceda per le vergini a te consacrate,
    - perché vivano con gioia la loro donazione a te nella santa Chiesa.

    Donaci un segno della tua misericordia,
    - rimetti a noi i nostri debiti e allontana i castighi che meritiamo.

    Padre nostro.
    Padre nostro, che sei nei cieli,
    sia santificato il Tuo nome,
    venga il Tuo Regno,
    sia fatta la Tua volontà,
    come in cielo così in terra.

    Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
    rimetti a noi i nostri debiti
    come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
    e non abbandonarci alla tentazione,
    ma liberaci dal male.

    ORAZIONE
    Nella gioia che già pregustiamo, Signore, in questa celebrazione della Quaresima, fa' che ci inseriamo sempre più nei misteri della Pasqua, per godere la pienezza dei suoi frutti. Per il nostro Signore.

    Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
    R. Amen.


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    ORA MEDIA (terza)
    Sabato della 3° settimana del tempo di Quaresima


    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Inno
    O Spirito Paraclito,
    uno col Padre e il Figlio,
    discendi a noi benigno
    nell'intimo dei cuori.

    Voce e mente si accordino
    nel ritmo della lode,
    il tuo fuoco ci unisca
    in un'anima sola.

    O luce di sapienza,
    rivelaci il mistero
    del Dio trino ed unico,
    fonte d'eterno amore. Amen.

    Antifona
    Ecco i giorni della penitenza,
    tempo di perdono e di salvezza.

    SALMO 118, 121-128 XVI (Ain)
    Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amati (Gv 15, 12).

    Ho agito secondo diritto e giustizia; *
    non abbandonarmi ai miei oppressori.
    Assicura il bene al tuo servo; *
    non mi opprimano i superbi.

    I miei occhi si consumano nell'attesa
    della tua salvezza *
    e della tua parola di giustizia.
    Agisci con il tuo servo secondo il tuo amore *
    e insegnami i tuoi comandamenti.

    Io sono tuo servo, fammi comprendere *
    e conoscerò i tuoi insegnamenti.
    E' tempo che tu agisca, Signore; *
    hanno violato la tua legge.

    Perciò amo i tuoi comandamenti *
    più dell'oro, più dell'oro fino.
    Per questo tengo cari i tuoi precetti *
    e odio ogni via di menzogna.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    SALMO 33, 1-11 (I) Il Signore è la salvezza dei giusti
    Avete gustato come è buono il Signore (1 Pt 2, 3).

    Benedirò il Signore in ogni tempo, *
    sulla mia bocca sempre la sua lode.
    Io mi glorio nel Signore, *
    ascoltino gli umili e si rallegrino.

    Celebrate con me il Signore, *
    esaltiamo insieme il suo nome.
    Ho cercato il Signore e mi ha risposto *
    e da ogni timore mi ha liberato.

    Guardate a lui e sarete raggianti, *
    non saranno confusi i vostri volti.

    Questo povero grida e il Signore lo ascolta, *
    lo libera da tutte le sue angosce.
    L'angelo del Signore si accampa *
    attorno a quelli che lo temono e li salva.

    Gustate e vedete quanto è buono il Signore; *
    beato l'uomo che in lui si rifugia.
    Temete il Signore, suoi santi, *
    nulla manca a coloro che lo temono.

    I ricchi impoveriscono e hanno fame, *
    ma chi cerca il Signore non manca di nulla.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    SALMO 33, 12-23 (II) Il Signore è la salvezza dei giusti
    Avete gustato come è buono il Signore (1 Pt 2, 3).

    Venite, figli, ascoltatemi; *
    v'insegnerò il timore del Signore.
    C'è qualcuno che desidera la vita *
    e brama lunghi giorni per gustare il bene?

    Preserva la lingua dal male, *
    le labbra da parole bugiarde.
    Sta' lontano dal male e fa' il bene, *
    cerca la pace e perseguila.

    Gli occhi del Signore sui giusti,
    i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
    Il volto del Signore contro i malfattori, *
    per cancellarne dalla terra il ricordo.

    Gridano e il Signore li ascolta, *
    li salva da tutte le loro angosce.
    Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, *
    egli salva gli spiriti affranti. v
    Molte sono le sventure del giusto, *
    ma lo libera da tutte il Signore.
    Preserva tutte le sue ossa, *
    neppure uno sarà spezzato.

    La malizia uccide l'empio *
    e chi odia il giusto sarà punito.
    Il Signore riscatta la vita dei suoi servi, *
    chi in lui si rifugia non sarà condannato.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona
    Ecco i giorni della penitenza,
    tempo di perdono e di salvezza.

    Lettura Breve  Ap 3, 19-20
    Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti. Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me.

    V. Un cuore puro crea in me, o Signore,
    R. rinnova in me uno spirito saldo.

    Orazione
    Nella gioia che già pregustiamo, Signore, in questa celebrazione della Quaresima, fa' che ci inseriamo sempre più nei misteri della Pasqua, per godere la pienezza dei suoi frutti. Per il nostro Signore.

    R. Amen.
    Benediciamo il Signore.
    R. Rendiamo grazie a Dio.


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    ORA MEDIA (sesta)
    Sabato della 3° settimana del tempo di Quaresima


    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Inno
    Glorioso e potente Signore,
    che alterni i ritmi del tempo,
    irradi di luce il mattino
    e accendi di fuochi il meriggio,

    tu placa le tristi contese,
    estingui la fiamma dell'ira,
    infondi vigore alle membra,
    ai cuori concedi la pace.

    Sia gloria al Padre ed al Figlio,
    sia onore al Santo Spirito,
    all'unico e trino Signore
    sia lode nei secoli eterni. Amen

    Antifona
    Io sono il Vivente, dice il Signore:
    non voglio la morte del peccatore,
    ma che si converta e viva.

    SALMO 122 La fiducia del popolo è nel Signore
    Due ciechi... gridano: Signore, abbi pietà di noi, figlio di Davide (Mt 20, 30).

    A te levo i miei occhi, *
    a te che abiti nei cieli.

    Ecco, come gli occhi dei servi
    alla mano dei loro padroni; *
    come gli occhi della schiava
    alla mano della sua padrona,
    così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio, *
    finché abbia pietà di noi.

    Pietà di noi, Signore, pietà di noi, *
    già troppo ci hanno colmato di scherni,
    noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, *
    del disprezzo dei superbi.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    SALMO 123 Il nostro aiuto è nel nome del Signore
    Il Signore disse a Paolo: «Non aver paura... perché io sono con te» (At 18, 9-10).

    Se il Signore non fosse stato con noi,
    — lo dica Israele —  †
    se il Signore non fosse stato con noi, *
    quando uomini ci assalirono,

    ci avrebbero inghiottiti vivi, *
    nel furore della loro ira.

    Le acque ci avrebbero travolti; †
    un torrente ci avrebbe sommersi, *
    ci avrebbero travolti acque impetuose.

    Sia benedetto il Signore, *
    che non ci ha lasciati in preda ai loro denti.

    Noi siamo stati liberati come un uccello *
    dal laccio dei cacciatori:

    il laccio si è spezzato *
    e noi siamo scampati.
    Il nostro aiuto è nel nome del Signore, *
    che ha fatto cielo e terra.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    SALMO 124 Il Signore custodisce il suo popolo
    Pace e misericordia su tutto Israele di Dio (Gal 6, 16).

    Chi confida nel Signore è come il monte Sion: *
    non vacilla, è stabile per sempre.

    I monti cingono Gerusalemme: †
    il Signore è intorno al suo popolo, *
    ora e sempre.

    Egli non lascerà pesare lo scettro degli empi *
    sul possesso dei giusti,
    perché i giusti non stendano le mani *
    a compiere il male.

    La tua bontà, Signore, sia con i buoni *
    e con i retti di cuore.

    Quelli che vanno per sentieri tortuosi †
    il Signore li accomuni alla sorte dei malvagi. *
    Pace su Israele!

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona
    Io sono il Vivente, dice il Signore:
    non voglio la morte del peccatore,
    ma che si converta e viva.

    Lettura Breve Cfr. Is 44, 21-22
    Ricorda che tu sei mio servo. Io ti ho formato, mio servo sei tu; Israele, non sarai dimenticato da me. Ho dissipato come nube le tue iniquità e i tuoi peccati come una nuvola. Ritorna a me, poiché io ti ho redento.

    V. Dai miei peccati distogli lo sguardo,
    R. cancella tutte le mie colpe.

    Orazione
    Nella gioia che già pregustiamo, Signore, in questa celebrazione della Quaresima, fa' che ci inseriamo sempre più nei misteri della Pasqua, per godere la pienezza dei suoi frutti. Per il nostro Signore.

    R. Amen.
    Benediciamo il Signore.
    R. Rendiamo grazie a Dio.


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    ORA MEDIA (nona)
    Sabato della 3° settimana del tempo di Quaresima


    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Inno
    Signore, forza degli esseri,
    Dio immutabile, eterno,
    tu segni i ritmi del mondo:
    i giorni, i secoli, il tempo.

    Irradia di luce la sera,
    fa' sorgere oltre la morte,
    nello splendore dei cieli,
    il giorno senza tramonto.

    Sia lode al Padre altissimo,
    al Figlio e al Santo Spirito, com'era nel principio, ora e nei secoli eterni. Amen.

    Antifona
    Siamo saldi nella prova:
    nostra forza è la giustizia di Dio.

    SALMO 125 Dio nostra gioia e nostra speranza
    Come siete partecipi delle sofferenze, così anche delle consolazioni (2 Cor 1, 7).

    Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, *
    ci sembrava di sognare.
    Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, *
    la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.

    Allora si diceva tra i popoli: *
    «Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
    Grandi cose ha fatto il Signore per noi, *
    ci ha colmati di gioia.

    Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, *
    come i torrenti del Negheb.
    Chi semina nelle lacrime *
    mieterà con giubilo.

    Nell'andare, se ne va e piange, *
    portando la semente da gettare,
    ma nel tornare, viene con giubilo, *
    portando i suoi covoni.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    SALMO 126 Ogni fatica è vana senza il Signore  
    Né chi pianta, né chi irriga è qualche cosa, ma è Dio che fa crescere. Voi siete campo di Dio, l'edificio di Dio (1 Cor 3, 7.9).

    Se il Signore non costruisce la casa, *
    invano vi faticano i costruttori.
    Se la città non è custodita dal Signore *
    invano veglia il custode.

    Invano vi alzate di buon mattino, †
    tardi andate a riposare
    e mangiate pane di sudore: *
    il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.

    Ecco, dono del Signore sono i figli, *
    è sua grazia il frutto del grembo.
    Come frecce in mano a un eroe *
    sono i figli della giovinezza.

    Beato l'uomo *
    che piena ne ha la farètra:
    non resterà confuso quando verrà alla porta *
    a trattare con i propri nemici.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    SALMO 127 La pace di Dio nella famiglia fedele
    « Il Signore ti benedica da Sion » cioè dalla sua Chiesa (Arnobio).

    Beato l'uomo che teme il Signore *
    e cammina nelle sue vie.
    Vivrai del lavoro delle tue mani, *
    sarai felice e godrai d'ogni bene.

    La tua sposa come vite feconda *
    nell'intimità della tua casa;
    i tuoi figli come virgulti d'ulivo *
    intorno alla tua mensa.

    Così sarà benedetto l'uomo che teme il Signore. *
    Ti benedica il Signore da Sion!
    Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme *
    per tutti i giorni della tua vita.

    Possa tu vedere i figli dei tuoi figli. *
    Pace su Israele!

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona
    Siamo saldi nella prova:
    nostra forza è la giustizia di Dio.

    Lettura Breve Gal 6, 7b-8
    Non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato. Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna.

    V. Un animo pentito tu gradisci, o Dio,
    R. non disprezzi un cuore affranto e umiliato.

    Orazione
    Nella gioia che già pregustiamo, Signore, in questa celebrazione della Quaresima, fa' che ci inseriamo sempre più nei misteri della Pasqua, per godere la pienezza dei suoi frutti. Per il nostro Signore.

    R. Amen.
    Benediciamo il Signore.
    R. Rendiamo grazie a Dio.


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    PRIMI VESPRI
    Domenica della 4° settimana del tempo di Quaresima



    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Inno
    Accogli, o Dio pietoso,
    le preghiere e le lacrime
    che il tuo popolo effonde
    in questo tempo santo.

    Tu che scruti e conosci
    i segreti dei cuori,
    concedi ai penitenti
    la grazia del perdono.

    Grande è il nostro peccato,
    ma più grande è il tuo amore:
    cancella i nostri debiti
    a gloria del tuo nome.

    Risplenda la tua lampada
    sopra il nostro cammino,
    la tua mano ci guidi
    alla meta pasquale.

    Ascolta, o Padre altissimo,
    tu che regni nei secoli
    con il Cristo tuo Figlio
    e lo Spirito Santo. Amen.

    Oppure:

    Audi, benígne Cónditor,
    nostras preces cum flétibus,
    sacráta in abstinéntia
    fusas quadragenária.

    Scrutátor alme córdium,
    infírma tu scis vírium;
    ad te revérsis éxhibe
    remissiónis grátiam.

    Multum quidem peccávimus,
    sed parce confiténtibus,
    tuíque laude nóminis
    confer medélam lánguidis.

    Sic corpus extra cónteri
    dona per abstinéntiam,
    ieiúnet ut mens sóbria
    a labe prorsus críminum.

    Præsta, beáta Trínitas,
    concéde, simplex Unitas,
    ut fructuósa sint tuis
    hæc parcitátis múnera. Amen.

    I Antifona
    Andiamo con gioia alla casa del Signore.

    SALMO 121   Saluto alla città santa di Gerusalemme
    Voi vi siete accostati al monte Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste (Eb 12, 22).

    Quale gioia, quando mi dissero: *
    «Andremo alla casa del Signore».
    E ora i nostri piedi si fermano *
    alle tue porte, Gerusalemme!

    Gerusalemme è costruita *
    come città salda e compatta.

    Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, †
    secondo la legge di Israele, *
    per lodare il nome del Signore.

    Là sono posti i seggi del giudizio, *
    i seggi della casa di Davide.

    Domandate pace per Gerusalemme: *
    sia pace a coloro che ti amano,
    sia pace sulle tue mura, *
    sicurezza nei tuoi baluardi.

    Per i miei fratelli e i miei amici *
    io dirò: «Su di te sia pace!».
    Per la casa del Signore nostro Dio, *
    chiederò per te il bene.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    I Antifona
    Andiamo con gioia alla casa del Signore.

    II Antifona
    Svegliati, o tu che dormi,
    dèstati dai morti:
    Cristo t'illuminerà.

    SALMO 129 Dal profondo a te grido
    Egli salverà il suo popolo dai suoi peccati (Mt 1, 21).

    Dal profondo a te grido, o Signore; *
    Signore, ascolta la mia voce.
    Siano i tuoi orecchi attenti *
    alla voce della mia preghiera.

    Se consideri le colpe, Signore, *
    Signore, chi potrà sussistere?
    Ma presso di te è il perdono, *
    perciò avremo il tuo timore.

    Io spero nel Signore, *
    l'anima mia spera nella sua parola.
    L'anima mia attende il Signore *
    più che le sentinelle l'aurora.

    Israele attenda il Signore, *
    perché presso il Signore è la misericordia,
    grande è presso di lui la redenzione; *
    egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    II Antifona
    Svegliati, o tu che dormi,
    dèstati dai morti:
    Cristo t'illuminerà.

    III Antifona
    Immenso il tuo amore, o Dio:
    morti per i nostri peccati,
    ci hai fatto rivivere in Cristo.

    CANTICO Fil 2, 6-11 Cristo servo di Dio

    Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, *
    non considerò un tesoro geloso
    la sua uguaglianza con Dio;

    ma spogliò se stesso, †
    assumendo la condizione di servo *
    e divenendo simile agli uomini;

    apparso in forma umana, umiliò se stesso †
    facendosi obbediente fino alla morte *
    e alla morte di croce.

    Per questo Dio l'ha esaltato *
    e gli ha dato il nome
    che è al di sopra di ogni altro nome;

    perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi †
    nei cieli, sulla terra *
    e sotto terra;

    e ogni lingua proclami
    che Gesù Cristo è il Signore, *
    a gloria di Dio Padre.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    III Antifona
    Immenso il tuo amore, o Dio:
    morti per i nostri peccati,
    ci hai fatto rivivere in Cristo.

    Lettura Breve Rm 2, 1-2
    Sei inescusabile, chiunque tu sia, o uomo che giudichi; perché mentre giudichi gli altri, condanni te stesso; infatti, tu che giudichi, fai le medesime cose. Eppure noi sappiamo che il giudizio di Dio è secondo verità contro quelli che commettono tali cose.

    Responsorio Breve
    R. Chi ama il suo fratello * rimane nella luce.
    Chi ama il suo fratello rimane nella luce.
    V. Non vi è in lui nulla di oscuro,
    rimane nella luce.
    Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Chi ama il suo fratello rimane nella luce.

    Antifona al Magnificat
    Dio ha tanto amato il mondo,
    che ha dato il suo unico Figlio;
    chi crede in lui non muore,
    ma ha la vita eterna.

    CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55) Esultanza dell'anima nel Signore

    L'anima mia magnifica il Signore *
    e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

    perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
    D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

    Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
    e Santo è il suo nome:

    di generazione in generazione la sua misericordia *
    si stende su quelli che lo temono.

    Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

    ha rovesciato i potenti dai troni, *
    ha innalzato gli umili;

    ha ricolmato di beni gli affamati, *
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.

    Ha soccorso Israele, suo servo, *
    ricordandosi della sua misericordia,

    come aveva promesso ai nostri padri, *
    ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona al Magnificat
    Dio ha tanto amato il mondo,
    che ha dato il suo unico Figlio;
    chi crede in lui non muore,
    ma ha la vita eterna.

    Intercessioni
    Glorifichiamo la Provvidenza di Dio Padre, che ha cura di tutte le sue creature, e diciamo con umiltà e fiducia:
    Salva, Signore, tutti i tuoi figli.

    Datore di ogni bene e fonte di verità, riempi del tuo Spirito il nostro Papa N. e il collegio dei vescovi,
    - custodisci nella vera fede il popolo affidato al loro servizio pastorale.

    Unisci nella carità coloro che mangiano lo stesso pane della vita,
    - perché la Chiesa, tuo mistico corpo, si edifichi nell'unità e nella pace.

    Aiutaci con la tua grazia a spogliarci dell'uomo vecchio corrotto dalle passioni ingannatrici,
    - rivestici dell'uomo nuovo, creato secondo Dio nella vera giustizia e santità.

    Fa' che i peccatori tornino alla tua casa, per i meriti del Cristo salvatore,
    - e partecipino ai benefici della sua redenzione.

    Fa' che i nostri fratelli defunti ti lodino senza fine nella gloria del paradiso,
    - dove anche noi un giorno speriamo di cantare le tue misericordie.

    Padre nostro.
    Padre nostro, che sei nei cieli,
    sia santificato il Tuo nome,
    venga il Tuo Regno,
    sia fatta la Tua volontà,
    come in cielo così in terra.

    Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
    rimetti a noi i nostri debiti
    come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
    e non abbandonarci alla tentazione,
    ma liberaci dal male.

    Orazione
    O Dio, che per mezzo del tuo Figlio, operi mirabilmente la nostra redenzione, concedi al popolo cristiano di affrettarsi con fede viva e generoso impegno verso la Pasqua ormai vicina. Per il nostro Signore.

    Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
    R. Amen.

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    COMPIETA
    Domenica della 4° settimana del tempo di Quaresima



    V. O Dio, vieni a salvarmi.
    R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Esame di coscienza
    Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

    Dio onnipotente abbia misericordia di noi perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen.

    Inno
    Gesù, luce da luce,
    sole senza tramonto,
    tu rischiari le tenebre
    nella notte del mondo.

    In te, santo Signore,
    noi cerchiamo il riposo
    dall'umana fatica,
    al termine del giorno.

    Se i nostri occhi si chiudono,
    veglia in te il nostro cuore;
    la tua mano protegga
    coloro che in te sperano.

    Difendi, o Salvatore,
    dalle insidie del male
    i figli che hai redenti
    col tuo sangue prezioso.

    A te sia gloria, o Cristo,
    nato da Maria vergine,
    al Padre e allo Spirito
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona
    Dimora all'ombra dell'Onnipotente:
    troverai rifugio dalle insidie del male.

    SALMO 90 Beato chi si pone sotto la protezione dell'Altissimo
    Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni (Lc 10,19).

    Tu che abiti al riparo dell'Altissimo *
    e dimori all'ombra dell'Onnipotente,
    di' al Signore: « Mio rifugio e mia fortezza, *
    mio Dio, in cui confido ».

    Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, *
    dalla peste che distrugge.
    Ti coprirà con le sue penne, *
    sotto le sue ali troverai rifugio.

    La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; *
    non temerai i terrori della notte,

    né la freccia che vola di giorno, †
    la peste che vaga nelle tenebre, *
    lo sterminio che devasta a mezzogiorno.

    Mille cadranno al tuo fianco †
    e diecimila alla tua destra; *
    ma nulla ti potrà colpire.

    Solo che tu guardi, con i tuoi occhi *
    vedrai il castigo degli empi.
    Poiché tuo rifugio è il Signore *
    e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora,

    non ti potrà colpire la sventura, *
    nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
    Egli darà ordine ai suoi angeli *
    di custodirti in tutti i tuoi passi.

    Sulle loro mani ti porteranno *
    perché non inciampi nella pietra il tuo piede.

    Camminerai su aspidi e vipere, *
    schiaccerai leoni e draghi.

    Lo salverò, perché a me si è affidato; *
    lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.

    Mi invocherà e gli darò risposta; †
    presso di lui sarò nella sventura, *
    lo salverò e lo renderò glorioso.

    Lo sazierò di lunghi giorni *
    e gli mostrerò la mia salvezza.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona
    Dimora all'ombra dell'Onnipotente:
    troverai rifugio dalle insidie del male.

    Lettura breve Ap 22,4-5
    Gli eletti vedranno la faccia del Signore e porteranno il suo nome sulla fronte (Mt 5, 8). Non vi sarà più notte e non avranno più bisogno di luce di lampada, né di luce di sole (Is 60, 20), perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli (Dn 7, 18. 27).

    Responsorio Breve
    R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.
    Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
    V. Dio di verità, tu mi hai redento:
    nelle tue mani affido il mio spirito.

    Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

    Antifona
    Nella veglia salvaci, Signore,
    nel sonno non ci abbandonare:
    il cuore vegli con Cristo
    e il corpo riposi nella pace.

    CANTICO di SIMEONE Lc 2,29-32

    Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

    Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
    vada in pace secondo la tua parola;

    perché i miei occhi han visto la tua salvezza *
    preparata da te davanti a tutti i popoli,

    luce per illuminare le genti *
    e gloria del tuo popolo Israele.

    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio, e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

    Antifona
    Nella veglia salvaci, Signore,
    nel sonno non ci abbandonare:
    il cuore vegli con Cristo
    e il corpo riposi nella pace.

    Orazione
    Salga a te, o Padre, la nostra preghiera al termine di questo giorno memoriale della risurrezione del Signore: la tua grazia ci conceda di riposare in pace sicuri da ogni male, e di risvegliarci nella gioia, per cantare la tua lode. Per Cristo nostro Signore.

    Oppure nelle solennità che ricorrono fuori della domenica:
    Visita, o Padre, la nostra casa e tieni lontano le insidie del nemico; vengano i santi angeli a custodirci nella pace, e la tua benedizione rimanga sempre con noi. Per Cristo nostro Signore.

    BENEDIZIONE FINALE
    Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.
    R. Amen.

    Antifona della beata Vergine Maria

    Una delle seguenti...

    O santa Madre del Redentore,
    porta dei cieli, stella del mare,
    soccorri il tuo popolo
    che anela a risorgere.
    Tu che accogliendo il saluto dell'angelo,
    nello stupore di tutto il creato,
    hai generato il tuo Creatore,
    madre sempre vergine,
    pietà di noi peccatori.

    Ave, regina dei cieli,
    ave, signora degli angeli;
    porta e radice di salvezza,
    rechi nel mondo la luce.
    Godi, vergine gloriosa,
    bella fra tutte le donne;
    salve, o tutta santa,
    prega per noi Cristo Signore.

    Salve, o Regina, madre di misericordia;
    vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
    A te ricorriamo, noi esuli figli di Eva:
    a te sospiriamo gementi e piangenti
    in questa valle di lacrime.
    Orsù dunque, avvocata nostra,
    rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi.
    E mostraci dopo questo esilio Gesù,
    il frutto benedetto del tuo seno.
    O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

    Ave, o Maria, piena di grazia,
    il Signore è con te.
    Tu sei benedetta fra le donne,
    e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
    Santa Maria, Madre di Dio,
    prega per noi peccatori,
    adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

    Sotto la tua protezione troviamo rifugio,
    santa Madre di Dio:
    non disprezzare le suppliche
    di noi che siamo nella prova,
    e liberaci da ogni pericolo,
    o vergine gloriosa e benedetta.

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Liturgia





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