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Notizie Giornali Italia

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Brian Browne Trio - Blue Browne
La Parola


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      Lettura del Giorno

      Prima Lettura

      Dal primo libro dei Re
      1Re 17,10-16

      In quei giorni, il profeta Elìa si alzò e andò a Sarèpta. Arrivato alla porta della città, ecco una vedova che raccoglieva legna. La chiamò e le disse: «Prendimi un po' d'acqua in un vaso, perché io possa bere».
      Mentre quella andava a prenderla, le gridò: «Per favore, prendimi anche un pezzo di pane». Quella rispose: «Per la vita del Signore, tuo Dio, non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un po' d'olio nell'orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, dopo andrò a prepararla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremo».
      Elìa le disse: «Non temere; va' a fare come hai detto. Prima però prepara una piccola focaccia per me e portamela; quindi ne preparerai per te e per tuo figlio, poiché così dice il Signore, Dio d'Israele: "La farina della giara non si esaurirà e l'orcio dell'olio non diminuirà fino al giorno in cui il Signore manderà la pioggia sulla faccia della terra"».
      Quella andò e fece come aveva detto Elìa; poi mangiarono lei, lui e la casa di lei per diversi giorni. La farina della giara non venne meno e l'orcio dell'olio non diminuì, secondo la parola che il Signore aveva pronunciato per mezzo di Elìa.

       

      Seconda Lettura

      Dalla lettera agli Ebrei
      Eb 9,24-28

      Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d'uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore. E non deve offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui: in questo caso egli, fin dalla fondazione del mondo, avrebbe dovuto soffrire molte volte.
      Invece ora, una volta sola, nella pienezza dei tempi, egli è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. E come per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio, così Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, a coloro che l'aspettano per la loro salvezza.

      Vangelo del Giorno

      Dal Vangelo secondo Marco
      Mc 12,38-44
       
      In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
      Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
      Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».
      Parole del Santo Padre

      I ricchi hanno dato, con grande ostentazione, ciò che per loro era superfluo, mentre la vedova, con discrezione e umiltà, ha dato «tutto quanto aveva per vivere» (v. 44); per questo – dice Gesù – lei ha dato più di tutti. A motivo della sua estrema povertà, avrebbe potuto offrire una sola moneta per il tempio e tenere l’altra per sé. Ma lei non vuole fare a metà con Dio: si priva di tutto. Nella sua povertà ha compreso che, avendo Dio, ha tutto; si sente amata totalmente da Lui e a sua volta Lo ama totalmente. Che bell’esempio quella vecchietta! (Angelus, 8 novembre 2015)


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Villibrordo


        San Villibrordo
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        Nome: San Villibrordo
        Titolo: Vescovo
        Nascita: 658, Northumbria
        Morte: 7 novembre 739, Echternach, Lussemburgo
        Ricorrenza: 7 novembre
        Tipologia: Commemorazione

        S. Villibrordo nacque verso l'anno 658 nel regno di Northumbcrland da Wilgisio, uomo di grande pietà, che più tardi abbandonò il mondo e, dopo aver condotto vita eremitica e solitaria, nella sua vecchiaia fondò una piccola comunità fra l'oceano e l'Humber e la resse fino alla morte: egli è onorato tra i Santi nel monastero di Eptcrnac nella diocesi di Treviri.

        Villibrordo, avvezzatosi di buon'ora a portare il giogo del Signore, lo trovò poi sempre dolce e leggero durante tutta la vita. Non aveva ancora sette anni, quando fu mandato nel monastero di Rippon governato allora da S. Wilfrido, che ne era stato il fondatore. In questo monastero S. Villibrordo prese nella sua giovinezza l'abito religioso e vi fece grandissimi progressi, sia nelle scienze come nella virtù. Pervenuto all'età di 20 anni, si recò in Irlanda dove si legò cori affetto a S. Egberto e al beato Wigberto e trascorse io anni con essi semprè intento a raggiungere le vette della perfezione, e benchè egli fosse di. assai delicata complessione, pur tuttavia superò i più coraggiosi nel fervore e nell'adempimento delle austerità della vita religiosa. Ordinato Sacerdote all'età di 30 anni, manifestò subito vivo desiderio di passare nella Frisia a predicarvi il Vangelo. Egberto, che era considerato come il Superiore della piccola comunità, non ebbe il menomo dubbio che questo suo desiderio non gli venisse dal Cielo e perciò consentì alla sua domanda. S. Widerberto e altri dieci monaci inglesi si unirono al Santo e nel 690 i i z missionari approdarono a Catwich collocato alle antiche foci del Rodano. Di li si recarono a Utrecht, città fabbricata dai Romani nel maggior guado del Reno. Quivi furono assai ben accolti da Pipino d'Eristal, detto il Grosso, prefetto del palazzo di Francia, il quale da poco tempo si era impadronito di una parte della Frisia. Prima di cominciare la sua missione S. Villibrordo credette suo dovere di recarsi a Roma, per chiedere a papa Sergio la benedizione apostolica e un'autorizzazione di predicare il Vangelo alle nazioni idolatre. Il Sommo Pontefice, conoscendo lo zelo e la santità di lui, gli accordò le più ampie facoltà e gli diede molte reliquie di Martiri per la consacrazione delle chiese che avesse fabbricato. Fatto sollecito ritorno nella Frisia, Villibrordo e gli altri dieci missionari vi predicarono il Vangelo con tanto frutto che, dopo sei anni, i cristiani vi furono in sì gran numero, che Pipino chiese al Papa che il santo Apostolo venisse consacrato Vescovo. Papa Sergio non solo consentì, ma volle egli stesso ordinare Villibrordo, cambiandogli il nome in quello di Clemente, dandogli eziandio il titolo di arcivescovo di Frisia e il pallio, colla facoltà di stabilire la sua sede dove gli sarebbe sembrato più opportuno.

        Il Santo pose la sua sede metropolitana a Utrecht dove fece costruire la chiesa cattedrale del Salvatore. Due anni dopo, cioè nel 698, la liberalità di Pipino e della badessa Irmina lo posero nelle condizioni di poter fabbricare l'Abbadia di Epternac, che governò poi fino alla morte. Non contento S. Villibrordo di aver piantato la sede nella parte della Frisia che i francesi avevano conquistato, penetrò anche in quella che era soggetta a Radbodo, principe e re dei Frisi. Costui era attaccato ostinatamente all'idolatria: pure non proibì. al Santo di istruire i suoi sudditi ed egli stesso si recava qualche volta ad ascoltarlo. Villibrordo passò anche nella Danimarca, ma Ongendo che vi regnava in quel tempo era un principe dissoluto e crudele ed il suo esempio malvagio impedì l'opera dell'evangelizzazione dei suoi sudditi. Il Santo si recò poscia in una delle principali isole che si dipendono dalla Zelandia, cioè in quella di Walcherem, ove operò gran numero di conversioni e stabili molte Chiese. La morte di Radbodo, avvenuta nel 719, gli lasciò la libertà di predicare in tutta la Frisia. Nel 770 vi fu raggiunto da S. Bonifacio, che passò tre anni con lui prima di andare in Germania. Beda, che scriveva allora la sua storia, parla così del nostro Santo: « Villibrordo soprannominato Clemente è ancor vivo ; è un venerabile vecchio, già vescovo da 36 anni, il quale sta aspettando la ricompensa della vita celeste dopo aver generosamente combattuto nella guerra spirituale ». Egli ed i suoi compagni con le loro lacrime, orazioni e zelo spensero il paganesimo nella maggior parte della Manda, dell'Olanda ed in tutti i luoghi dei Paesi Bassi, ove S. Amedeo e Livino non si erano mai inoltrati. I Frisi poi, che sino a quel tempo erano stati un popolo barbaro, si incivilirono a poco a poco e divennero celebri per le loro virtù come anche per la coltura delle arti e delle scienze, perchè il Santo, alfine di bandire l'ignoranza e agevolare la propagazione del Vangelo con l'illuminare gli spiriti e raddolcire i costumi, stabilì ad Utrecht delle scuole, che poscia divennero celebri. Da ultimo Villibrordo, pervenuto ad un'età molto avanzata, si elesse un coadiutore che consacrò Vescovo per incaricarlo del governo della sua diocesi, e da parte sua si preparò nel ritiro al passo dell'eternità. Morì, secondo l'opinione più probabile nel 738: egli è nominato al 7 eli novembre nel martirologio romano ed in altri martirologi. Fu sepolto, come aveva desiderato, nel nuovo monastero di Epternac, dove si conservano ancora le sue reliquie. Vedesi a Treviri nell'Abbadia di Nostro Signore ad Martyres l'altare portabile che usava il Santo nelle sue missioni della Frisia, della Zelanda e dell'Olanda e lo si custodisce come una preziosa reliquia.

        MARTIROLOGIO ROMANO. A Echternach in Austrasia, nel territorio dell’odierno Lussemburgo, deposizione di san Villibrordo, che, di origine inglese, ordinato vescovo di Utrecht dal papa san Sergio I, predicò il Vangelo tra le popolazioni dell’Olanda e della Danimarca e fondò sedi episcopali e monasteri, finché, gravato dalle fatiche e logorato dall’età, si addormentò nel Signore in un cenobio da lui fondato.


Ave Maria MOSE' ELIA ABRAMO FRANCESCO Girolamo

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DIVINA MISERICORDIA

La Bellezza Della Fede



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